lunedì 1 luglio 2019

Un Albergo Diffuso ti cambia la vita



Aprire un albergo diffuso è un modo per ridare vita a un luogo, ma anche per cambiare la propria: c’è l’ex campione di ciclismo che a poca distanza da Perugia offre ospitalità nella Torre della Botonta, quattro stanze e un appartamento realizzati in un borgo fortificato del Trecento. Oppure, l’architetto fiammingo Yvan Van Mossevelde, che insieme a alla moglie Ann alla fine degli anni Sessanta si innamorò e sistemò il paesino di Labro, a 650 metri sui monti fra Umbria e Lazio, dove oggi gestisce il suo albergo diffuso Crispolti in due palazzi patrizi del centro storico. «In questi giorni a Paulilatino, in provincia di Oristano, è stato inaugurato il nuovo albergo Bisos, “sogni” in sardo - racconta Dall’Ara -: è un progetto gestito dell'architetto Francesco Urgu e gestito da Chiara Floris, 36 anni, che ha lasciato il lavoro in Ryanair per restaurare un edificio dell’Ottocento in modo eco-sostenibile, puntando su materiali naturali e valorizzando l’artigianato locale. Per esempio, le testiere dei letti sono tinte con erbe sarde e le coperte sono fatte dalle tessitrici di Samugheo».

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