giovedì 14 febbraio 2019

Nuova rassegna stampa sull'Albergo Diffuso



This “diffused hotel” movement has played a big role in preserving ancient towns and structures, the businessman-conservationist told the Times, “Tourism screws up the identity of a place… The only way to solve this contradiction is to make sure you are obsessive about the identity of the place.”
https://www.dmarge.com/2019/02/ancient-italian-town.html

Die Entdeckung der Lentezza
Italien im Sommer 2019 entschleunigt genießen – „verstreute Herbergen“ in kleinen Dörfern machen es möglich

Um die Zukunftsaussichten junger Generationen ist es in urbaneren Gegenden weit besser bestellt als auf dem Land. Kein Wunder also, dass sie ihre heimatlichen Bergdörfer zugunsten der Städte scharenweise verlassen. Die Folge: Wachsender Leerstand und zunehmender Verfall der mitunter unter Denkmalschutz stehenden Gebäude. Um dem entgegenzuwirken und die historischen Dörfer vor dem Aussterben zu bewahren, hat der italienische Tourismusberater Giancarlo Dall’Ara das Konzept Albergo diffuso entwickelt – das über den Ort verteilte Hotel. Die Idee dahinter ist, die Attraktivität der Bergdörfer mittels Aufwertung für Touristen zu steigern und so die Landflucht der verbliebenen Einwohner einzudämmen. Die Touristen kommen dabei nicht einfach in Hotels unter, sondern werden zu einem Teil der Kommune. Statt neue Resorts hochzuziehen, werden die vorhandenen Gebäude umgenutzt und Touristen in unbewohnte Häuser einquartiert, die zu Unterkünften umfunktioniert worden sind. Die Besucher sollen sich so als Teil der Kommune fühlen und selbstverständlich auch die lokalen Angebote einheimischer Restaurants oder Einkaufsmöglichkeiten nutzen.
https://onlinemarketing.de/news/the-italian-sabbatical-mit-airbnb-fuer-3-monate-nach-italien

Albergo diffuso Torre Soca: una Tesi di Laurea

Anche nel borgo di Maze, in Giappone, si sta progettando l'apertura di un albergo diffuso https://umeseko.com/en/albergo-diffuso

Esa patronal presenta al profesor Giancarlo Dall’Ara como el creador del concepto del 'albergo diffuso'. Se acuñó para definir un modelo de alojamiento que ofrece a los huéspedes una experiencia en el centro histórico de una ciudad o en un pueblo, con alojamiento en casas o habitaciones situadas en un radio de 200 metros con respecto al edificio que acoja el "corazón" del complejo, donde estarán la recepción, la conserjería, las instalaciones de restauración y otras zonas comunes. La asociación distingue ese término de la noción más genérica a la que se hace referencia con la expresión 'scattered hotel' (hotel disperso), que no implica necesariamente que el establecimiento esté ubicado en un lugar de especial interés cultural o paisajístico.


Qui New York, vi raccontiamo come sta andando il Travel Show per l’Irpinia con l'AD Di Castelvetere http://www.orticalab.it/Qui-New-York-vi-raccontiamo-come

Sciare in Alto Molise,  sull’Appennino più nevoso d’Italia e soggiornare nell'albergo diffuso http://www.spettacolinews.it/sciare-in-alto-molise-sullappennino-pi-nevoso-ditalia-20190182083.html#.XELiX_en2c4.twitter


Der Reiseveranstalter Dertour besondere Unterkünfte in sein Programm aufgenommen: Bei den sogenannten #AlberghiDiffusi handelt es sich um verstreute Herbergen deren Zimmer auf ortstypische Häuser kleiner Dörfer verteilt sind https://www.travel4news.at/138803/die-entdeckung-der-lentezza-slow-tourism-in-italien/

domenica 3 febbraio 2019

Albergo diffuso in Italia. Tesi di Laurea di Francesco Gabriele De Paola


Dopo un’attenta analisi del modello di ospitalità ricettiva “albergo diffuso”  vorrei fare il punto su tutto ciò che  è stato trattato in questo elaborato.
Quando parlo di questo modello mi piace definirlo  “progetto” perché questa è la giusta direzione per un turismo responsabile che offre un’opportunità di sviluppo sostenibile del territorio. Parlo di progetto in quanto è un tipo di programma che ha ampi margini di espansione e miglioramento. Non gli viene attribuito il giusto peso che meriterebbe, in quanto potrebbe essere un modello di rilancio dei centri minori del nostro paese. Scrivendo questa tesi mi è capitato, per pura curiosità, di chiedere a persone se conoscessero questa tipologia di ricettività e la stragrande maggioranza delle risposte ha avuto esito negativo. Capisco bene che la materia “turismo” possa non interessare a tutti, e che magari se avessi scelto un percorso di studi differente nemmeno io sarei venuto a conoscenza dell’albergo diffuso. Inoltre pur essendo un modello di recente sviluppo, è poco trattato sia dai media, sia in ambito turistico. Alla base c’è il rispetto dell’ambiente il quale è un tema attuale,  è un argomento importante perché è un’occasione per scoprire dei luoghi mettendo in luce  le piccole cose, quelle di tutti i giorni alle quali i residenti sono abituati ma i visitatori no.
Sono svariate le ragioni per le quali il numero di alberghi diffusi è ancora ridotto, rispetto all’enorme potenziale del nostro paese. In primis gli ostacoli normativi : anche se l’albergo diffuso è regolato in tutte le regioni Italiane, quasi la metà delle regioni non ha un regolamento attuativo e questo impedisce la nascita di strutture che offrendo l’ospitalità in case preesistenti, riescano a garantire tutti i servizi alberghieri.
Un altro motivo è l’assenza di un’adeguata consapevolezza del modello “ Albergo Diffuso” spesso confuso con altre forme di ospitalità come il paese albergo, o degli affittacamere sparse qua e là. In terzo luogo un’altra incognita è la carenza di misure di incentivazione specifica, o di permessi di carattere urbanistico che diano la possibilità a chi voglia intraprendere questa attività di poter conservare l’offerta anche dal punto di vista strutturale.
In conclusione, questo è il giusto percorso  verso il turismo sostenibile di cui tutti parlano e in particolar modo entrerà di diritto in quel turismo definito di lusso  non dal punto di vista economico ma dal lato dell’autenticità, dell’esperienza e dell’esclusività dell’offerta.
A differenza degli alberghi tradizionali, l’albergo diffuso permette di vivere in spazi, in strutture ed in edifici che sono diversi da quelli spazi progettati appositamente per la categoria “turisti”. E’ sicuramente un modello di ospitalità unicamente Italiano, motivo questo per il quale l’associazione nazionale degli alberghi diffusi chiede di non tradurre il nome “ albergo diffuso” come noi facciamo con i modelli di ospitalità estera ( B&B , Residence, Hotel ,…). E’ un  modello apprezzato dagli ospiti, per la maggior parte stranieri che si sentono a casa quando possono godere di un patrimonio storico, artistico e paesaggistico come quello dell’Italia. E’ in grado di promuovere le piccole comunità locali e tutto ciò che ne fa parte (enogastronomia, territorio, tradizioni) e sicuramente permette di conoscere ed apprezzare la cultura del luogo che si è scelto di visitare, non superficialmente ma ponendosi degli interrogativi a riguardo. L’Italia ha una ricchezza ambientale dotata di siti dichiarati patrimonio dell’umanità  dell’UNESCO e di importanza comunitaria.
Penso ai miei piccoli ma sentiti viaggetti in particolare nel sud Italia, ed oltre all’esaltazione che provavo la sera prima di partire per andare alla ricerca di posti inesplorati, penso non ci sia appagamento maggiore  nel portarmi dietro quegli attimi, quelle sensazioni, quei colori e quelle emozioni. Alla genuinità delle persone, ai sorrisi, alla passione che ci mettono nell’affrontare la quotidianità non sempre facile senza perdersi d’animo. Porte sempre aperte, cordialità e spirito di collaborazione. Alla voglia di raccontare e trasmettere il loro vissuto, con gli occhi malinconici ma sempre con il sorriso.
Questo forse è il vero patrimonio di un paese, la storia, fatta di esperienza reali, le tradizioni, tramandate da tante generazioni, i ricordi, indelebili. Per me “viaggiare” non è  solo andare oltre i confini europei,  è anche conoscere le radici del mio paese. Significa sfogliare album di fotografie e vedere i cambiamenti,  ripercorrendo vicoli e stradine piene di significato.
Negli ultimi anni stanno avanzando iniziative atte a valorizzare, promuovere e dare vita a zone totalmente dimenticate. Sono convinto che anche l’ultimo paesino della Calabria più nascosta avrebbe da insegnarci qualcosa.
Quando sento parlare di piani di recupero penso che ci sia un gran da fare e che forse, riflettendoci  prima, avremmo potuto leggere sui Giornali “Italia, maggior paese per vocazione turistica”. Ci sono oleifici, cantine vinicole, mulini, panifici, terreni coltivati a cereali, vigneti, uliveti, agrumeti, antiche attività artigianali (sartorie, falegnamerie, botteghe, miniere) che costituiscono un patrimonio di inestimabile valore e che non sono valorizzati nel contempo .
Allora perché non creare una rete che colleghi tutte queste attività/tradizioni nella speranza di regalare al turista qualcosa di unico, di “lussuoso” appunto,  che difficilmente dimenticherà?
Dalle conclusioni della Tesi di Laurea di Francesco Gabriele De Paola "Albergo diffuso in Italia: una nuova dimensione per il turismo di lusso?", Università degli Studi dell'Insubri, AA 2017 - 2018 

domenica 27 gennaio 2019

Parlano dell'albergo diffuso


Italy is the birthplace of the #albergodiffuso or “scattered hotel” movement, which seeks to revive dwindling borghi (small towns) by turning abandoned houses into self-contained ‘hotel’ rooms, scattered round a central ‘reception’ area  https://inews.co.uk/inews-lifestyle/travel/airbnb-italy-free-sabbatical-grottole-matera-basilicata-three-months-how-apply/ tks to @juliathelast

This Matera cave hotel has some of Italy's most beautiful rooms https://inews.co.uk/?p=248003

"Mi hotel es un pueblo" El Pais presenta il modello dell'albergo diffuso "ITALIA, TIERRA DEL ‘ALBERGO DIFFUSO’"
https://elviajero.elpais.com/elviajero/2018/11/22/actualidad/1542889436_006136.html?id_externo_rsoc=TW_CC di @ElViajero_Pais

Il 6 gennaio un reportage sull’albergo diffuso di 3 pagine sul magazine giapponese Nikkei, firmato da Kotaro Sugimoto che ringrazio.  Ecco il lancio della notizia su twitter 
1230日はNIKKEI The STYLE、お休みさせていただきます。次回は201916日。小さな街がまるごとホテルになる、イタリア発「アルベルゴ・ディフーゾ」の魅力を特集します。#albergodiffuso#italy

Albergo Diffuso: New Accommodation Style in Italy 
https://umeseko.com/en/albergo-diffuso

Albergo diffuso: cosa sono gli alberghi diffusi e dove sono in Italia? - Tuttogreen https://www.tuttogreen.it/albergo-diffuso-cosa-sono-gli-alberghi-diffusi-e-dove-sono-in-italia/


AD un’idea italiana

In visita all’albergo diffuso Al Vecchio Convento 

un altro articolo sugli AD in giapponese


lunedì 21 gennaio 2019

L'Albergo Diffuso in Abruzzo. Tesi di Laurea di Alessandro Donnini



Di seguito proponiamo le conclusioni della Tesi di Laurea di Alessandro Donnini ("Il fenomeno degli Alberghi Diffusi. Analisi dell'impianto normativo prodotto e recepito dalla Regione Abruzzo", Tesi in Diritto Pubblico comparato, Università La Sapienza di Roma")
Come è emerso dall’analisi di questo argomento, il turismo è senza alcun dubbio un fenomeno di grandi dimensioni e in rapido sviluppo a livello mondiale. 
Per molti paesi è il motore principale per l’avviamento dell’economia e, soprattutto in Italia, paese ricco di storia e di risorse naturalistiche, la tendenza non può far altro che aumentare secondo i dati prodotti dall’Omt (turismo.beniculturali,2017). 
I dati forniscono una crescita del turismo calcolabile fino al 2030, mettendo l’Italia al primo posto rispetto agli altri paesi europei (con aumento gli arrivi dall’Europa e dall’extra Europa). L’Italia è un paese ricco di fascino, di luoghi meravigliosi e suggestivi rimasti ancora incontaminati; negli anni il settore turistico è cresciuto notevolmente e ancor di più l’offerta turistica, che tende ad avvicinarsi sempre di più alle esigenze del viaggiatore. Oggi, le esigenze dei turisti, tendono maggiormente a riscoprire quei luoghi del passato, in cui restano vivi i ricordi dei tempi lontani, delle antiche tradizioni e dei vecchi sapori. 
In merito a ciò si è arrivati a sviluppare un nuovo modello di ospitalità ricettiva grazie a Giancarlo Dall’Ara, l’Albergo Diffuso, capace con le proprie caratteristiche di far vivere ai turisti una vera esperienza di vita piuttosto che una semplice vacanza, grazie all’opportunità di poter entrare a contatto diretto con il territorio in cui è inserita la struttura e a interagire strettamente con i residenti. 
La regione Abruzzo si è subito mossa in linea con questo nuovo concetto di vacanza essendo anche una delle regioni con più densità naturalistica in Italia, e si è adoperata per disciplinare la materia di “Recupero e restauro conservativo dei borghi antichi e centri storici minori nella Regione Abruzzo attraverso la valorizzazione del modello abruzzese di ospitalità diffusa. Disciplina dell’albergo diffuso” (Consiglio Regione Abruzzo) attraverso l’istituzione di un Regolamento Regionale.
È stato emesso in base al Decreto 29 aprile 2014, n. 3/Reg - Regolamento attuativo ai sensi dell'articolo 7 della legge regionale 9 agosto 2013, n. 22 "Recupero e restauro dei borghi antichi e centri storici minori nella Regione Abruzzo attraverso la valorizzazione del modello abruzzese di ospitalità diffusa. Disciplina dell'albergo diffuso". (Approvato, ai sensi dell'art. 38 dello Statuto e dell'art. 76 del Regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale, dalla IV Commissione consiliare permanente (Industria e Commercio, Turismo) con delibera n. 1 dell'8 aprile 2014, pubblicato nel BURA 14 maggio 2014, n. 19 ed entrato in vigore il 15 maggio 2014). 
All’interno sono definiti gli ambiti applicativi del Regolamento e individuati i presupposti e le caratteristiche delle unità abitative che costituiscono l’Albergo Diffuso, inoltre sono esplicati i requisiti gestionali e stabiliti gli esercizi alberghieri. 
È prevista altresì una localizzazione obbligatoria dove possono sorgere queste nuove tipologie di strutture, ovvero esclusivamente all’interno di borghi antichi e centri storici minori. Il Regolamento disciplina anche la capacità ricettiva degli Alberghi Diffusi con i relativi requisiti dimensionali, le dotazioni e i servizi basilari erogati dalla gestione. 
Infine la Regione “affida alla Giunta regionale l’ incentivazione del conseguimento dell'eccellenza e della qualità certificata degli alberghi diffusi quali strumenti di recupero e restauro conservativo degli immobili in disuso e di promozione di nuove forme di ricettività per valorizzare la fruizione turistica dei beni naturalistici, ambientali e culturali del territorio regionale rurale ed urbano.” (Consiglio Regionale Abruzzo)


lunedì 14 gennaio 2019

L'Albergo Diffuso Monopoli, nella Tesi di Laurea di Pierangela Convertino


"In particolare il caso preso in esame è un albergo diffuso situato a Monopoli, nasce nel 2012 nasce dalla ferma volontà di un gruppo di amici di creare una struttura ricettiva alternativa in grado di offrire al turista un'esperienza di vita autentica, porta a porta con gli abitanti del luogo. Albergo Diffuso Monopoli non propone il classico soggiorno, regala all'ospite una vacanza "slow" con la possibilità di vivere le bellezze del centro storico della Città di Monopoli da residente e non da turista, facendosi trasportare dal fascino del borgo medioevale e dalle bellezze architettoniche. Si è constatato che   La permanenza dell’ospite in struttura va dai 3/4 giorni nel periodo di bassa stagione ( da gennaio a maggio) e da 1 a 2 settimane nel periodo estivo. Si è costata la presenza dell’80 percento di clientela straniera proveniente da Germania , Francia, Lituania e repubblica ceca (grazie anche all’incremento dei voli diretti al sud e in particolar modo come destinazione  bari) e del 20 percento clientela italiana.   Per la nascita dell'Albergo Diffuso nulla di nuovo è stato creato, ma sono state recuperate e finemente ristrutturate dimore storiche, con una grande attenzione alla conservazione delle caratteristiche architettoniche delle abitazioni. Dalla casa di un pescatore ad un'abitazione nobiliare si è cercato di conservare l'atmosfera di un tempo dotando però le  30 dimore di tutti i comfort. Infatti si ha la possibilità di scegliere vari tipi di sistemazione, dalla camera superior, appartamenti family e suite wellness denominate rimanendo in tema, ad esempio Suite Scirocco, Suite Tramonto ecc, oltre al fulcro centrale, la reception ricavata anch’essa in pietra, e il caffè nel chiasso che è la caffetteria, lounge bar dove si possono assaggiare prodotti tipici della zona.  Le attività che la struttura offre sono molteplici; come ad esempio tour guidati, esperienze sensoriali e di gusto come collaborazioni di visite guidate con aziende vinicole della zona, ma anche corsi di cucina per far assaporare e conoscere i piatti tipici della zona e la loro preparazione. L’Azienda è composta attualmente da 10 dipendenti che sono in grado di “coccolare” e seguire il cliente dall’inizio del soggiorno fino al termine, lasciando il cliente soddisfatto, si noti infatti il riscontro positivo del cliente a fine soggiorno che recensisce la struttura giudicandola ottima. Da tutti questi dettagli emerge appunto che sempre più gente crede in questo nuovo modo di concepire un viaggio ed un soggiorno in una struttura ricettiva , poiché questo nuovo fronte “dell’esperienza” è in continua espansione in Italia ma soprattutto in Puglia."
Dalle tesi di Laurea di Pierangela Convertino 

SLOW TOURISM, L’APPROCCIO MEDITERRANEO E IL CASO:L’ALBERGO DIFFUSO MONOPOLI
Università degli Studi di bari “Aldo Moro” AA 2017 – 2018