venerdì 17 dicembre 2021

Scenario dell'Albergo Diffuso




 Intervista sull’Albergo Diffuso a Giancarlo Dall’Ara

Quanti alberghi diffusi esistono in Italia?

Sono circa 150 le strutture ospitali che hanno tutti gli standard necessari per essere considerati alberghi diffusi. Inoltre vi sono almeno un altro centinaio di strutture che hanno ripreso alcuni degli standard dell'albergo diffuso, ma l’Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi che è molto attenta al rispetto degli standard, ripeto, riconosce solo 150 Alberghi Diffusi. 

 

Quali sono i fattori che determinano il successo di un AD

Gli AD operano in borghi fuori dagli itinerari turistici internazionali e spesso non semplici da raggiungere, ciononostante il 90% di loro è aperto tutto l’anno. Credo che questa situazione fotografi bene il successo della formula dell'albergo diffuso, anche dal punto di vista economico. I motivi del successo sono semplici: si tratta di una formula originale, diversa da tutte le altre proposte di ospitalità, che risponde al bisogno di autenticità che caratterizza gran parte dei viaggiatori, e che offre proposte non pensate per i turisti. 

 

Quale è la provenienza degli ospiti degli AD?

Fino al 2019 oltre il 50% del movimento turistico negli AD italiani era di provenienza estera (Germania e Gran Bretagna soprattutto, con una quota significativa proveniente da Giappone e Usa). A consuntivo di questo 2021 probabilmente quella percentuale sarà ridotta a meno del 10%, ma sino ad oggi è stata largamente ricompensata dagli arrivi di italiani.

 

Un AD riesce ad incidere nella vita dei borghi? 

In generale tutti gli AD portano nuovi residenti nei borghi piccolissimi, e frenano lo spopolamento nei borghi più grandi. Un albergo diffuso su due apre e gestisce nuovi servizi (botteghe, ristoranti, laboratori artigiani…), quindi anima i borghi e rende lo stile di vita locale più gradevole. Inoltre tutti gli AD hanno l'effetto di far nascere B&B o residence. 

 

Perché un AD non può nascere in un borgo disabitato?

Perchè il risultato sarebbe quello di offrire ai turisti solo l'incontro con altri turisti, e l'AD non sarebbe altro che un villaggio turistico, magari meno standard. Mentre un vero AD offre l'incontro con la comunità locale, e la possibilità di vivere lo stile di vita del luogo.

 

Quale è la situazione degli Alberghi diffusi nello scenario Covid 19?

Mi limito a dire che CNN, Forbes e altre grandi testate internazionali, assieme a gran parte della stampa italiana hanno definito l’albergo diffuso come "l’hotel perfetto per il post COVID" considerato che alla base dell'offerta di un albergo diffuso vi sono sicurezza, ambienti naturali e assenza di affollamento!

 

Quale è la situazione degli AD in Europa?

Siamo appena agli inizi dell’internazionalizzazione dell’AD, e il Covid ha rallentato la fase di sviluppo all'estero, soprattutto nel nord Europa, ciononostante vi sono alcuni esempi di interesse in Croazia, in Svizzera, Germania, e ora anche in Albania.

 

Quali sono i problemi legati al modello dell’Albergo diffuso?

Credo che il vero problema che abbiamo di fronte sia di carattere culturale. In sintesi è difficile far capire che le case e gli standard strutturali che devono caratterizzare un AD, non bastano, e rappresentano solo una parte del modello dell’albergo diffuso, il resto è dato dalla risorsa umana: il gestore, il modello gestionale, la comunità dei residenti...

 

Quali saranno i prossimi step nello sviluppo degli Alberghi diffusi?

L'Albergo Diffuso vive una situazione privilegiata. Non credo esistano altre soluzioni sostenibili (in termini sociali, ambientali ed economici) che evitino museificazione e spopolamento dei borghi, che contribuiscano significativamente al loro sviluppo e all'economia locale. In più, guardando al futuro, penso che l’Asia sia la nuova frontiera dell’albergo diffuso

 

 

 

mercoledì 15 dicembre 2021

Scattered hotel, Dorf hotel... sono sempre Alberghi Diffusi

 


Grazie a Rebecca Ann Hughes siamo di nuovo sul magazine Forbes! “President and founder of the Alberghi Diffusi association Giancarlo Dall’Ara explains that at the heart of the scattered hotel concept is its interaction with small village communities. A scattered hotel is defined by creating visitor accommodation by reusing and restructuring existing houses, which must be located within an inhabited town center. “These hotels cannot be located in ghost towns,” explains Dall’Ara, “otherwise they simply become tourist”

Italy’s Scattered Hotels Rescuing Post-Pandemic Travel And Beyond

https://www.forbes.com/sites/rebeccahughes/2021/06/28/italys-scattered-hotels-rescuing-post-pandemic-travel-and-beyond/

 

Hoteles fragmentados: la experiencia en hospedajes de lujo repartidos por toda una ciudad. Crean identidad aun en edificios separados. Ocupan todo un pueblo o se esparcen en diferentes espacios emblemáticos que recuperaron como patrimonio local. Los alojamientos en partes son un viaje personal que no requiere nada más que recorrer sus habitaciones

Los Albergo Diffuso son un concepto innovador de hotelería que se lanzó en Italia a principios de los años 80 como un medio para revivir pequeños pueblos y centros de ciudades históricos, fuera de las rutas turísticas habituales. Estos hoteles dispersos convierten en una comunidad única a varios edificios históricos.

La idea fue propuesta por el consultor turístico Giancarlo Dall’Ara, quien reformó el modo de introducir a Italia en el circuito de turismo internacional. Para integrarse en un hotel fragmentado, las partes debían contemplar cuatro condiciones: ser dirigidos por un propietario individual y brindar los servicios normales del hotel; deben contar con habitaciones distribuidas en edificios rehabilitados existentes en centros históricos; tener un área de recepción central con comida disponible y ser parte de una comunidad genuina para que los huéspedes puedan ser partícipes activos de la vida local. Una idea inteligente para reactivar economías adormecidas y conservar patrimonios complejos de mantener.

https://www.infobae.com/tendencias/lifestyle/2021/06/06/hoteles-fragmentados-la-experiencia-en-hospedajes-de-lujo-repartidos-por-toda-una-ciudad/

 

Italiens Dörfer liegen wegen der Abwanderung im Sterben – ein Professor will sie mit einem neuen Konzept retten

Mehr als 7000 mittelalterliche Dörfer gibt es in Italien. Nicht wenige standen durch die Abwanderung kurz vor dem Ende. Doch ein kreatives Konzept haucht ihnen neues Leben ein. Im ligurischen Dorf Borgomaro sieht man die wundersame Verwandlung. Der Initiator Giancarlo Dall’Ara nennt das «Ferien für Touristen, die keine sein wollen». Erstmalig entstand es für Carnia, die bergige Gegend in der Region Friaul-Julisch Venetien im Nordosten Italiens. Es ging darum, nach dem grossen Erdbeben 1976 zerstörte und wiederaufgebaute Häuser für touristische Zwecke zu nutzen. Damit sollte die Abwanderung gestoppt werden, denn die meisten Bewohner waren mittlerweile in umliegende Städte gezogen.

Der heutige Professor Giancarlo Dall’Ara hatte als touristischer Berater und Hotelmanager damals die Idee, das Miteinander von Touristen und Einheimischen im Alltag zu etablieren statt wie üblich zu trennen.

Erlebnistourismus würde man es heute nennen: Das ganze Dorf wird zur Unterkunft, die Gäste werden Teil des Dorf­lebens. Dall’Ara sagte einmal in einem Interview, dass er sich ein Albergo Diffuso vorstelle wie einen Roman, der die Geschichte einer Kultur erzähle. Die Gäste würden vorübergehend in die Geschichte hineingezogen, damit sie die Lebensweise besser verstehen können.

https://www.tagblatt.ch/leben/reisen-italiens-doerfer-liegen-wegen-der-abwanderung-im-sterben-ein-professor-will-sie-mit-einem-neuen-konzept-retten-ld.2156633

 

Nel cuore più verde dell’Umbria, in un borgo medievale, TORRE DEL NERA ALBERGO DIFFUSO & SPA a Scheggino (a pochi minuti da Spoleto) accoglie in appartamenti, un tempo dimore di duchi e duchesse, amanti dell’arte, dell’enogastronomia, della natura e della tradizione. Al Ristorante Torre del Nera la specialità da non perdere è il tartufo.

https://www.grazia.it/magazine/ville-storiche-resort-con-ristoranti-chef-italia

 

Il Sole 24 Ore presenta il caso Molise, e in particolare Termoli il cui centro storico è "rinato" grazie all'impegno degli alberghi diffusi.

 

«Toscani e liguri sono stati i nostri inglesi e americani. D'altra parte, se non ci fosse stato il Covid, quando mai un italiano si sarebbe tolto la curiosità di vedere com'è questo Molise di cui si sa poco e niente?», dice Manuela Cucoro della Locanda Alfieri nel borgo medievale di Termoli. Partiamo proprio da qui. Nel 2002, Manuela Cucoro è tornata per viverci, e ha comprato alcune case nel centro storico dell'XI secolo, che soffriva di un grave spopolamento. Le ha ristrutturate e ha creato il primo albergo diffuso, che gestisce «al femminile» con la figlia Mariarosaria. Un percorso analogo lo ha fatto Fabrizio Vincitorio con la Residenza Sveva e un beach club. Così si è innescato un meccanismo di sviluppo virtuoso. Sono arrivati i turisti, hanno aperto bar, ristoranti e b&b. E nell'estate 2020 c'è stato il boom di italiani, ben oltre le aspettative. https://www.ilsole24ore.com/art/le-sorprese-molise-patria-turismo-d-avanguardia-AE4MVdV?refresh_ce=1

 

Sextantio Albergo Diffuso. This is a must-stay in Santo Stefano di Sessanio: a collection of hotel rooms distributed over 32 age-old village houses (albergo diffuso means “scattered hotel”), thoughtfully restored to preserve the soul of Abruzzo. 

https://monocle.com/minute/2021/07/04/

 

Ecco di seguito due articoli che presentano l’AD ai brasiliani

Albergo diffuso Se você ainda não ouviu falar desse conceito, se trata de uma nova fórmula de acomodação que une a comodidade de um hotel com a tranquilidade de uma cidade de província. Em um albergo diffuso, um inteiro vilarejo é transformado uma estrutura hoteleira de charme. Grazie ad Anelise Sanchez

https://post-italy.com/santo-stefano-di-sessanio-abruzzo/

 

Outra interessante forma de hospedagem na Itália é o chamado Albergo Diffuso. A tradução literal seria hotel espalhado,  difundido, mas a expressão indica a transformação de povoados ou inteiros vilarejos em uma estrutura hoteleira.

Na prática, o albergo diffuso garante os serviços e comodidades de um hotel tradicional, mas a diferença principal é que estas estruturas não estão reunidas em um único edifício, mas são distribuidas em diversos imóveis localizados no mesmo vilarejo.

https://post-italy.com/onde-se-hospedar-na-italia-de-forma-diferente/

 

QU’EST-CE Q’UN ALBERGO DIFFUSO

Albergo diffuso (“hôtel étendu”) est une proposition de logement conçue pour offrir aux clients une expérience de vie dans un village, mais en comptant sur la commodité des normaux services d’hôtel.

Sa principale caractéristique est d’être composée d’une série de chambres ou d’appartements situés dans un centre historique, à quelques centaines de mètres de la réception, le «cœur» de la structure, le bâtiment où se trouvent l’accueil et des pièces et services communs.

http://fr.lepetitfenestrelle.it/quest-ce-qun-albergo-diffuso/

mercoledì 17 novembre 2021

Albergo Diffuso Report 2021

 


Una stagione turistica estiva 2021 “positiva” e “più che positiva” per il 76% degli Alberghi Diffusi. Oltre il 70% dei gestori degli Alberghi Diffusi intervistati ha registrato un risultato pari o superiore a quello del 2019, ovvero in termini generali la stagione 2021 ha visto migliorare l’andamento della domanda non solo rispetto all’anno precedente, ma anche rispetto alla realtà del mercato pre-pandemia.
74 nuovi progetti e proposte di Albergo Diffuso in Italia.
Una notorietà internazionale in forte sviluppo. 

Questi in sintesi i dati contenuti nel Report Alberghi Diffusi 2021 realizzato dall’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi

lunedì 15 novembre 2021

Alberghi diffusi in Italia e in Giappone - Tesi di Laurea

 


Gli Alberghi Diffusi in Italia e il caso Giapponese di Yakage-ya 

 

L'obiettivo di questo elaborato è quello di indagare il fenomeno italiano degli Alberghi Diffusi quali forma di turismo sostenibile e di comunità e di approfondirne la genesi, le caratteristiche e le tipologie al fine di comparare il modello italiano con il neonato modello giapponese. La nostra research question è la seguente: in che modo gli elementi del modello di business dei due paesi possono essere considerati simili o uguali? e quali sono le caratteristiche che differiscono parzialmente o totalmente tra i due modelli? Inoltre, è fattibile l'esportazione all'estero di questo modello made in Italy? Per rispondere alle research question formulate saranno presi in esame quattro casi di Alberghi Diffusi sparsi in quattro aree diverse del territorio italiano: nord, centro, sud Italia e isole che verranno analizzati da un punto di vista qualitativo e comparati con il caso giapponese di "Yakage-ya Inn and Suites": il primo Albergo Diffuso certificato internazionale. A tal fine, abbiamo condotto un'intervista semi-strutturata con gli stakeholders di Yakage-ya al fine di comprendere quali siano le origini, le caratteristiche e gli elementi di business di questo modello. 

 

The aim of this research is to examine the Italian phenomenon of the Albergo Diffuso as a form of community-based and sustainable tourism in order to understand the origins, the characteristics and the different types and to find some insight to compare the Italian model with the Japanese one. Our research question is to investigate if there are any differences and similarities between the two models and if so which ones. Furthermore, if this made in Italy model could be realized in another country (in our example Japan). As a result, we analyzed in a qualitative perspective four different cases in the Italian territory, according to the four part in which Italy is divided: north, center, south and islands and then we compared these with the first international certified Albergo Diffuso in Japan: "Yakage-ya Inn and Suites". For this purpose, we conducted a semi-structured interview with Yakage-ya stakeholders to understand how this phenomenon was born and which are its characteristics and its business elements. 

 

Flavia Cernigliaro

"Gli Alberghi Diffusi in Italia e il caso Giapponese di Yakage-ya Inn and Suites: un'analisi comparativa"

Tesi di Laurea magistrale in Comunicazione Internazionale per il Turismo

Univ. Bologna

 

giovedì 4 novembre 2021

A Pechino un premio a Giancarlo Dall'Ara Presidente Alberghi Diffusi

 


I borghi come modelli di ospitalità che possono sollecitare la trasformazione e l'innovazione verde a contribuire nella lotta contro i cambiamenti climatici.

Lo sanno bene quelli che ospitano i 250 alberghi diffusi in Italia che quest'anno hanno visto il loro modello di ospitalità insignito del prestigioso premio assegnato in occasione del Global Forum on Human Settlements

La 16a sessione annuale del Global Forum on Human Settlements (GFHS 2021) – uno degli eventi più importanti incentrati su città sostenibili e insediamenti umani –  che si è appena concluso in occasione della “Giornata mondiale delle città”, ha visto premiato – unico in Italia -  l’”Albergo Diffuso: The Italian model for rural revitalization and sustainable tourism development”.

L'evento si è svolto in Cina, a Pechino, in un format che ha combinato sia la partecipazione online che offline, per affrontare a livello internazionale il tema di come le città possono utilizzare il recupero verde come un'opportunità per avviare una trasformazione verde e guidare l'innovazione a tutti i livelli e in tutti i settori, migliorando così la sicurezza urbana, la resilienza e inclusività, promuovendo la crescita verde e realizzando uno sviluppo urbano sostenibile coordinato, sano e di alta qualità.

Sul fronte del turismo sostenibile il premio è andato al modello di ospitalità ‘made in Italy’ dell'Albergo diffuso, ovvero di un hotel che non si costruisce ma che nasce mettendo in rete case che esistono già, vicinissime tra di loro, così da offrire agli ospiti tutti i servizi alberghieri in un contesto "non per turisti" ma autentico.

A ritirare ‘virtualmente’ il premio il consulente di marketing Giancarlo Dall’Ara che ha ideato il modello e che presiede l’Associazione nazionale degli alberghi diffusi. “Sono convinto – Ha detto Giancarlo Dall’Ara durante la cerimonia di premiazione - che il premio aiuterà questo modello ad espandersi e a contribuire allo sviluppo economico dei centri minori, nonché a frenare lo spopolamento. Oggi sono circa 250 gli AD in Italia e altri 50 negli altri paesi del mondo (Croazia, Svizzera e Giappone soprattutto), con una forte crescita in Asia”.