mercoledì 8 aprile 2020

Alberghi Diffusi in Italia


Vi propongo di seguito un passaggio dell'articolo di Eleonora Lanzetti 
"La meta ideale per un viaggio sostenibile, a corto raggio, che non pesa sull’ambiente e che regala il piacere di gustare l’autenticità dei luoghi. Borghi antichi, scorci persi nella memoria, intere vie abbandonate che tornano ad essere abitate. Diventano casa, stanza, albergo tutt’altro che anonimo per vivere la vacanza da insider più che da turista, in stretta sinergia con il territorio e la sua gente. Sono gli alberghi diffusi in Italia, strutture ricettive con tutte le comodità dei classici relais, ma pensati per valorizzare strutture già esistenti, interi villaggi o vecchi immobili rurali, senza la necessità di costruire nuovi alloggi.  Lo scopo è quello di recuperare antiche dimore in centinaia di borghi italiani, destinandole all’ospitalità. Un po’ casa, un po’ albergo, hanno tutti i servizi a disposizione. Accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni, sono nel cuore dell’albergo diffuso (solitamente una casa più grande nella piazza principale), mentre case e camere sono sparpagliate per le vie del paese, a non oltre 200 metri dalla reception.
Alberghi diffusi in Italia, un po’ di storia
Un’idea slow & green nata in Carnia, motivata dalla necessità di utilizzare a fini turistici case e borghi disabitati dopo il terremoto del 1976, con il progetto pilota Comeglians, portato avanti da Giancarlo Dall’Ara, padre di questo modello di ospitalità, e oggi presidente dell’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi. "

Alberghi diffusi in Italia, il piacere di una vacanza slow negli antichi borghi
Eleonora Lanzetti 

https://viaggi.corriere.it/itinerari-e-luoghi/alberghi-diffusi-in-italia-borghi/

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