sabato 5 gennaio 2019

In visita al primo Ad giapponese


Di seguito pubblico una parte dell'articolo che Teresa Cremona ha dedicato all'albergo diffuso Yakage-ya, il primo AD di un borgo giapponese.

"Conoscete Yakage? Yakage è in Giappone, sulle rive del fime Oda, nella prefettura di Okayama, ed è la prima città in Asia ad ospitare un Albergo Diffuso, iscritto all’ADI – Associazione degli Alberghi Diffusi, nata in Italia, da un’idea del Professore Giancarlo Dall’Ara.
Yakage conserva un borgo con 200 case d’epoca, quasi tutte restaurate – con caratteristiche architettoniche omogenee: legno e pietra sono i materiali di costruzione, i tetti hanno tegole di ceramica grigie e angoli rialzati, facciate, porte e finestre rispondono a canoni stilistici identici. All’interno pannelli scorrrevoli (shoij) si aprono su verande che affacciano su corti e giardini.
Nel 2015 una delle case più antiche di Yakage è stata restaurata su progetto di uno studio di architettura locale, per divenire l’albergo Yakage.Ya Inn, oggi Albergo Diffuso.
15 camere su doppio livello ospitate in costruzioni basse e antiche che formano quasi un borgo nel borgo, gli ingressi alle camere aprono su un succedersi di corti esterne dove si alternano zone attrezzate e verdi. Le scarpe si tolgono entrando nella minuscola anticamera, poi c’è un angolo cottura e bagni super funzionali, l’arredo è lineare ma con dettagli che richiamano la tradizione, i letti sono all’occidentale, ma in mansarda c’è il futon.
Nelle stanze comuni, Ristorante e Sala Colazioni, i tatami ricoprono il pavimento, le pareti sono mobili e si aprono su spazi dove alberi e acqua raccontano di un rapporto costante con la natura, e l’atmosfera che si vive è quella dell’ accoglienza di una casa giapponese. C’è anche un ‘onsen’ (bagno termale) freddo perchè Yakage non ha sorgenti calde.
La reception è invece un salotto facilmente accessibile dalla strada, con bar all’occidentale e un piccolo negozio di souvenir. L’albergo offre anche un servizio di affitto di kimono, che si indossano con l’aiuto di alcune signore del luogo. E’ un’esperienza da fare, per la complessità rituale della vestizione, per il condizionamento posturale che deriva dall’abito, per il senso estetico, formale da cui si è pervasi.
Altre case storiche del borgo, sono state restaurate per offrire ospitalità più semplice, per gruppi di giovani, in stanze comuni.
Come sempre accade nei borghi dove sono gli Alberghi Diffusi, gli ospiti hanno un contatto facilitato con i residenti e le comunità locali si attivano con iniziative culturali e commerciali.
Trovate l'articolo integrale con delle belle immagini qui:
http://www.thetravelnews.it/2018/12/il-giappone-di-una-volta/

Cfr Cremona T., Il Giappone di una volta, The Travel News 17 dicembre 2018 

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