mercoledì 11 aprile 2018

La nozione di Borgo e il caso Santo Stefano di Sessanio



Tesi di Laurea di Roberta Panella
Il territorio italiano, tra le sue specialità, ha quella di possedere numerosi piccoli borghi:  molti di loro da anni stanno subendo il problema dello spopolamento perché non adeguatamente valorizzati per una molteplicità di cause, come la debolezza del settore turistico, le carenze infrastrutturali, la scarsa gestione del patrimonio locale, che hanno comportato la perdita di risorse importanti sia dal punto di vista culturale che turistico.
Si tratta di piccoli paesi che rappresentano la memoria storica dell’Italia dove, a differenza delle grande città, dominano ancora attività tradizionali che si svolgono all’interno dei borghi, come agricoltura, pesca e artigianato.
Nel 2012 si è svolta  in molti borghi d’Italia la nona edizione di “ Voler Bene all’Italia”, un’iniziativa nata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, che ha voluto prima di tutto valorizzare le numerose eccellenze del nostro territorio e di conseguenza celebrare i piccoli tesori nascosti, poco conosciuti, che comprendono le realtà locali, i prodotti tipici, il paesaggio, il patrimonio artistico- culturale delle tradizioni, i sapori e i mestieri tramandati di generazione in generazione.
Tale campagna nasce per tutelare l’ambiente e la qualità della vita dei cittadini che vivono in queste piccole realtà, valorizzando il patrimonio d’arte e le tradizioni: a tal proposito l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha rammentato che “ questi borghi rappresentano un presidio di civiltà, concorrono a formare un argine contro il degrado idrogeologico e spesso posseggono impianti urbani medievali, antichi, di grande valore. Riconquistiamo questi luoghi”.[1]
Personalmente riteniamo che la crescente attenzione verso tale fenomeno sia attribuibile da un lato ad un’offerta turistica dei borghi e dall’altro ad una dinamicità di domanda in evoluzione: vi è infatti una fascia di turisti interessati a scoprire questi luoghi, arricchire il proprio bagaglio culturale, lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera, dai paesaggi, dalle varie tradizioni e partecipare a riti religiosi o feste locali.
Nella prima parte della tesi si cercherà di mettere in evidenzia un tentativo ricostruttivo del concetto di borgo da un punto di vista giuridico- istituzionale.
Va subito sottolineato che data la scarsa disposizione di materiale, attraverso un’attenta ricerca è stato possibile constatare la mancanza di una disciplina giuridica di riferimento che a differenza del concetto di centro storico si dispone di una ricca dottrina; durante il corso dell’analisi è stato possibile individuare dei primi tentativi sulla definizione di borgo grazie alla l.r. Abruzzo n. 3 del 2004 che ha portato a identificare una prima ipotesi ricostruttiva del fenomeno in considerazione.
Si tratta di un piccolo passo in avanti che ha avuto un primo riscontro nel tentativo di porre in evidenzia temi fondamentali, che possono evolversi in un intervento legislativo più compiuto.
 L’idea di questa tesi è nata dall’esigenza di fornire e cercare di comprendere sia il concetto giuridico di borgo, diversificandolo dal centro storico, sia di indicare i diversi approcci, le diverse modalità operative per valorizzare le tipicità, le esigenze del borgo e le varie opportunità per incrementare lo sviluppo turistico.
Un ulteriore tentativo di dimostrazione che andrà a sostegno al concetto di borgo attraverso le varie iniziative istituzionali, riguarderà lo studio di un piccolo paese caratteristico collocato alle pendici del Gran Sasso d’Italia, in Abruzzo : Santo Stefano di Sessanio. Si tratta di uno dei venti borghi d’Abruzzo più caratteristici, che rappresenta uno dei luoghi da visitare per il suo grande fascino.
La voglia e l’interesse di trattare proprio di questo borgo deriva dalla prima volta che lo visitai: mi innamorai subito di questo posto incantato, dominato dal silenzio e da scorci, ricco di particolarità, in cui sembrava di tornare indietro nel tempo; desidero al tempo stesso promuovere e far conoscere la mia regione.
Si tratta di un borgo situato a pochi chilometri dal capoluogo aquilano, ricco di storia, di pastorizia e cultura rurale, che ha recentemente conosciuto emigrazione e spopolamento: per queste ragioni  il paese ha voluto puntare sul turismo per  rilanciare l’economia.
A seguito di una presentazione con riferimento al contesto geografico e alla sua storicità, l’attenzione si concentrerà sui vari interventi adottati dalla Regione Abruzzo attraverso efficaci azioni pubbliche e private per la valorizzazione e il miglioramento dei servizi e dell’offerta turistica.
Nel descrivere le varie iniziative adottate non si è potuto far a meno di esaminare il grave sisma del 6 aprile 2009 che ha colpito la Regione Abruzzo ed in particolare questo borgo.
Infine, verranno descritti i possibili percorsi di sviluppo, le possibilità di intervento a livello regionale e comunale volte alla valorizzazione di eventi che metteranno in evidenzia le tipicità del luogo e l’incremento del turismo nelle zone interne.
Nonostante la rinascita del piccolo paese grazie ad un giovane imprenditore svedese che ha acquistato una parte del borgo per la realizzazione di un “albergo diffuso” sviluppando tutte le attività della zona, è compito soprattutto delle autorità politiche sviluppare determinate funzioni e pubblici poteri nell’interesse dell’intera società.
Il fine principale degli enti locali è quello di disporre di servizi pubblici che abbiano per oggetto la produzioni di attività rivolte alla realizzazione di fini sociali e alla promozione dello sviluppo sia economico sia civile della comunità locale ( art. 112 del d.lgs.  276/2000); ma allo stesso tempo l’onere di tutelare gli interessi generali della pubblica amministrazione rispetto a quelli privati è quello di assicurare un quadro di riferimento che porti a garantire la tutela di beni culturali e ambientali, la valorizzazione del territorio, la promozione di politiche di sviluppo e i valori ambientali, culturali, paesaggistici, sociali ed economici e promuovere la riqualificazione dei territori danneggiati.
Sarà interessante affrontare il tema relativo al concetto di borgo associato al caso pratico, perché entrambi hanno ancora da raccontare e spero che tale argomento possa essere preso in considerazione per poter evidenziare ed investire molto di più sull’oggetto di studio.
Essi rappresentano un tema di grande attualità, spesso tralasciato da molti: si tratta di un tema interessante che meriterebbe oggetto di ulteriori ricerche.

CONCLUSIONI
Il percorso svolto durante la trattazione dei vari argomenti analizzati ha portato a un primo  tentativo di definire il concetto di borgo dal punto di vista giuridico.
Nel primo capitolo della tesi, nonostante le varie difficoltà incontrate soprattutto nella limitata dottrina sui borghi, si è cercato di mettere in luce sia la mancanza di aspetti giuridici che meriterebbero di ulteriori approfondimenti sia di trovare degli elementi di differenziazione che, attraverso una robusta dottrina sui centri storici hanno portato ad una prima ricostruzione del concetto posto in esame.
A seguito dell’analisi è stato possibile osservare attraverso lo studio della legge regionale Abruzzo n.3/2004 una prima definizione di borgo che si differenzi dal centro storico; questa legge evidenzia dei primi passi verso la nascita di una nuova idea secondo la quale il borgo oltre ad avere elementi storici conformi al centro storico possiede un insieme armonico di elementi al fine di potenziare un’offerta turistica del luogo con un patrimonio ricco di tradizioni e prodotti locali.
Si tratta di elementi come chiese, conventi, castelli, ma anche ricchezze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche disseminate nei borghi che meriterebbero provvedimenti orientati allo sviluppo locale e alla valorizzazione del territorio.
Facendo uso dei risultati ottenuti, nella seconda parte della tesi si è studiato il caso concreto, di Santo Stefano di Sessanio, dove si è cercato di mettere in evidenzia i principali aspetti del concetto di borgo.
Lo studio ha messo in luce una serie di iniziative che vedono coinvolti amministrazione e cittadini finalizzate a sviluppare la sostenibilità del proprio territorio, il reale valore e gli eventuali vantaggi che il borgo è in grado di offrire: queste costituiscono la base di un percorso mirato a far rivivere il territorio proponendo un’offerta diversificata di azioni e di servizi capaci di attirare visitatori, valorizzando ulteriormente l’attrattività del luogo.
Successivamente, è stato reso chiaro grazie alla descrizione dei vari eventi culturali e non, che il concetto di borgo è diverso dal concetto di centro storico. Tale ragionamento emerge dal fatto che, nonostante il borgo può avere o non una vestigia del passato, come parti del territorio dotati di valore storico- culturale e architettonico, è dotato tuttavia di attività artigianali, turistiche e di servizio orientate verso una cultura contemporanea che lo contraddistinguono dal centro storico.
Da queste considerazioni, l’obiettivo è suggerire delle proposte adeguate che consentano, in particolar modo al Comune di Santo Stefano di Sessanio, di indirizzare linea di azione per lo sviluppo ed individuare progetti volti a valorizzare la propria identità ed il suo straordinario patrimonio storico, culturale, naturale ed enogastronomico.
Pensare in termini di sviluppo locale potrebbe essere un buon punto di partenza: infatti, sarà compito delle amministrazioni locali mantenere in vita e proteggere il borgo e la natura che lo circonda dai rischi e soprattutto dalle difficoltà legate ad una carenza di servizi che porta gli abitanti a trasferirsi nelle aree urbane più industrializzate, causando spopolamento, povertà, degrado e abbandono del territorio, nonché trascuratezza nel gestire i siti turistici ed assenza di un sistema di accoglienza e di informazione territoriale.
L’auspicio è quello di puntare sull’autenticità, investire sul patrimonio culturale - naturale e creare delle comunità sostenibili che siano in grado di sviluppare una strategia per i piccoli comuni capaci di valorizzare le tipicità, come visite guidate nei siti culturali, escursioni, scoperta delle tradizioni, degli antichi mestieri e ospitalità dei cittadini, l’immagine al fine di rinnovare la percezione e la gestione dell’ambiente e delle risorse
Nonostante la Regione Abruzzo abbia trascorso momenti duri legati al problema del sisma, il desiderio è che il borgo di Santo Stefano di Sessanio diventi il luogo dove sperimentare innovazione e modernità sfruttando tutte le risorse che possiede e soprattutto  far diventare questo piccolo paese un luogo d’innovazione per sviluppare maggiormente l’artigianato tradizionale locale e i mestieri tipici; un luogo d’innovazione nel fare turismo grazie al suo patrimonio storico, religioso, culturale; un luogo d’innovazione nel valorizzare l’ambiente; un luogo d’innovazione nel creare eventi ricreativi- culturali volti ad integrare esigenze turistiche.

UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA
Facoltà di economia e statistica
Corso di laurea magistrale in Economia del turismo

La nozione giuridica di “ Borgo”.
Il caso di Santo Stefano di Sessanio.

Tesi di Laurea di:
ROBERTA PANELLA
Anno Accademico 2012-2013





[1]   http://www.piccolagrandeitalia.it/pgi/voler-bene-allitalia.

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