mercoledì 29 giugno 2016

Norme semplici e chiare per gli Alberghi Diffusi















Cagliari, 29  giugno 2016 –  Norme semplici e chiare, maggiore professionalità degli operatori, più attenzione per i territori, diversificazione dell’offerta. Sono alcune delle indicazioni fornite dall’assessore al Turismo Francesco Morandi alla V Commissione del Consiglio regionale per una nuova legge organica di settore. 
  «Arrivare dopo 32 anni all’approvazione di una nuovo testo sul turismo sarebbe una notizia straordinaria – ha sottolineato Morandi – occorre adeguare gli attuali strumenti legislativi ai cambiamenti intervenuti in questi anni. In gioco c’è l’intero modello di sviluppo regionale».
Secondo l’assessore, la via da seguire per arrivare a una normativa efficace è quella della semplificazione: «Servono poche norme, scritte in modo chiaro, che riportino all’essenziale l’intervento legislativo – ha proseguito Morandi – occorre inoltre eliminare tutti gli adempimenti amministrativi non indispensabili e demandare alla Giunta i provvedimenti attuativi». Un testo semplice, dunque, che lascerebbe all’esecutivo il compito di definire il Piano strategico regionale del turismo, gli indirizzi unitari sui servizi di informazione e accoglienza, la disciplina delle attività ricettive e delle agenzie di viaggio, le condizioni per l’esercizio delle professioni turistiche.
Per rendere il comparto ancora più competitivo, l’assessore ha insistito molto sulla necessita di una “professionalizzazione” di tutti gli attori del sistema: «Lo scenario internazionale impone una scelta di campo – ha affermato Morandi – il modello di sviluppo deve avere al centro la professionalità degli operatori e i criteri devono essere rigorosi». Altro aspetto su cui puntare è il binomio imprese-territori: «La nuova legge, oltre a dettare le regole per le imprese dovrebbe mostrare più attenzione per i territori – ha suggerito Morandi – in questo modo si potrebbe costruire un valido modello di sviluppo sostenibile». Un’idea basata sulla diversificazione dell’offerta che permetta di andare oltre il turismo balneare. «Il mare è il nostro maggiore attrattore turistico della Sardegna – ha sottolineato l’assessore - la Sardegna ha però grandi potenzialità ancora inespresse. Per questo occorre puntare sulla diversificazione dell’offerta, sul turismo delle zone interne, sulla promozione di nuovi tematismi e la valorizzazione degli attrattori territoriali. Sarà per questo importante creare diverse filiere con i settori dell’artigianato, del commercio, dei servizi, dell’ambiente, della cultura, dello sport e del benessere»


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