domenica 31 gennaio 2016

L'albergo diffuso per la rinascita dei borghi. Il caso Borgo Tufi




«Non avevamo soldi pubblici su cui poter contare – racconta il sindaco Lino Gentile – e così abbiamo lanciato un modello di azionariato popolare: 25-30 cittadini hanno messo 25-30mila euro a testa e il progetto è andato in porto. Abbiamo potuto erogare un servizio alla popolazione che ne aveva bisogno, creando anche occupazione. Questo ci ha dato l’autorevolezza per proporre altre idee: la riconversione in meleti biologici di terreni abbandonati e la trasformazione delle stalle in albergo diffuso. Abbiamo frenato il depauperamento della zona e siamo riusciti a far rientrare qualcuno da fuori o, più semplicemente, a trattenere chi voleva andarsene. La gente disponibile c’era e del resto io l’ho sempre detto: meglio occupati a Castel del Giudice che disoccupati a Roma». 

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