domenica 6 settembre 2015

Ospitalità Diffusa nelle valli Curone e Grue. Tesi di Alessandro Daffunchio


Il network di ospitalità diffusa come strumento per la valorizzazione territoriale: il caso delle valli Curone e Grue.
Abstract
Il panorama dell’offerta alberghiera italiana, sempre più in affanno nei confronti della concorrenza internazionale, può oggi contare su un nuovo importante asset che sta lentamente prendendo piede in varie parti della penisola: l’albergo diffuso. Questo modello di ospitalità, elaborato dal Professor Giancarlo Dall’Ara quasi trent’anni fa, sembra essere lo strumento ideale per valorizzare borghi e piccoli territori che vedono nel turismo una concreta speranza di uscire dall’isolamento, causato spesso dalla loro posizione geografica.
Lo scopo di questa tesi di laurea è quello di proporre, rielaborando l’idea di albergo diffuso, un modello innovativo di sviluppo turistico che si possa adattare a tutte quelle aree periferiche del nostro Paese (sia aree interne che aree montane) dotate di risorse turistiche ma che non riescono ad attirare flussi a causa della dispersione di queste sul territorio e della difficoltà nel valorizzarle congiuntamente, data anche la perifericità dell’area.
Nel primo capitolo si definisce, dapprima, il concetto di area periferica anche con l’ausilio di dati statistici, passando poi a considerare i possibili benefici che l’industria turistica potrebbe avere su questi territori stimolandone la valorizzazione e finendo per analizzare gli strumenti di destination management e destination marketing più indicati a stimolare lo sviluppo turistico in aree di questo tipo.
Nel secondo capitolo si analizza il fenomeno dell’ospitalità diffusa, partendo dalla sua nascita fino ad arrivare all’interpretazione dei suoi principi nelle attuali normative regionali, con particolare attenzione a quella del Piemonte (inclusa nelle appendici). Il capitolo prosegue, quindi, considerando alcune linee guida, sia per la progettazione e gestione di un albergo diffuso, che per l’elaborazione di un’adeguata strategia di marketing e comunicazione per lo stesso.
Nel terzo ed ultimo capitolo si concretizzano i concetti considerati nei primi due capitoli, attraverso l’elaborazione di un’ipotesi progettuale che prevede la creazione di un’offerta territoriale che integri tutte le risorse turistiche e che si basi su di una rete di ospitalità diffusa, evoluzione dell’originale modello che ne permette l’applicazione
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anche in territori caratterizzati da una dispersione delle attrattive turistiche. Il progetto in questione interessa il territorio di due piccole valli appenniniche, la val Curone e la val Grue, all’estremo sud-est del Piemonte. Il capitolo, dopo una breve introduzione al modello di rete di ospitalità diffusa e una definizione del contesto geografico e storico del territorio, considera gli aspetti più pratici dell’elaborazione del progetto, dalla definizione delle superfici necessarie all’offerta ricettiva fino alle previsioni economiche di ricavi ed investimenti necessari, passando per l’individuazione dei punti chiave nella creazione di un’efficace strategia di comunicazione.
Il mio contributo personale è visibile in particolar modo nel terzo capitolo: nel paragrafo 3.1 si introduce il modello di rete di ospitalità diffusa; nel 3.2 si contestualizza dal punto di vista storico e geografico il territorio oggetto di studio, analizzandone anche le risorse turistiche; nel 3.3 si descrive l’idea dal punto di vista progettuale ed organizzativo; nel 3.4 si definisce il modo più indicato di comunicare un’offerta di questo tipo; nel 3.5 si stimano ricavi derivanti dalle gestione e investimenti necessari alla creazione del progetto secondo tre ipotetici scenari.
Alessandro Daffunchio

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