lunedì 31 agosto 2015

Ecobelmonte. Un caso di successo in Calabria


Quello che è successo, in pochi anni, a Belmonte, è presto detto. Il paesino, 2.500 anime che vivono a quattro chilometri nell'entroterra su una collina panoramica che domina il mare, e che rappresenta, come molti borghi dell'Alto Cosentino, un pezzo di storia che affonda nell'antica Bellimontum, fondata dagli Angioini nella seconda metà del Duecento, stava andando in rovina. Imperversavano spopolamento, calo demografico, pendolarismo lavorativo, fenomeni purtroppo ormai abituali per molte realtà di provincia, specialmente al sud, e nonostante le attenzioni dell'amministrazione locale, attenta a bilanci e territorio. Il centro, in particolare, uno di quelli che lasciano il turista a bocca aperta, e che ti fanno respirare un'atmosfera fuori dal tempo, stava letteralmente cadendo a pezzi. Ecco quindi l'idea: due fratelli, prima da soli e poi con altri amici 'paesani', decidono che bisogna intervenire. Hanno delle disponibilità economiche, cominciano a comprare un paio di case semidiroccate, le ristrutturano secondo le migliori pratiche di bioedilizia, con l'idea di far arrivare qualche turista. Il progetto cresce, altri cittadini lo sostengono. Alcuni sono i proprietari delle case del borgo, e le mettono a disposizione per gli affitti in modo da vederle ristrutturare, altri le cedono. Il borgo rinasce.
l'articolo continua qui: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2015/08/27/albergo-diffuso-salva-un-antico-borgo-diroccato-in-calabria_54819912-af1a-4052-8ad6-de69d9d0ebf8.html

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