venerdì 18 luglio 2014

Perchè la burocrazia impedisce la nascita degli Alberghi Diffusi


Ha fatto un certo scalpore la notizia che, in Val d'Aosta, un Albergo Diffuso non sia potuto nascere per colpa della burocrazia.
Ma, da Presidente dell'Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi posso dire che questa è la normalità.
In questi ultimi anni non meno di 200 progetti di Albergo Diffuso non si sono realizzati per colpa di:
Regioni che non hanno il regolamento attuativo (Umbria, Lombardia, Sicilia ecc. hanno una norma eccellente, ma non un regolamento per attuarla).
Regioni che hanno norme sbagliate (Friuli Venezia Giulia, da 12 anni confonde case sparse con alberghi diffusi!)
Regioni che hanno norme contraddittorie (Lazio), o da rivedere (Trentino).
A fronte di questa situazione i Comuni, e più in generale la burocrazia, non sanno come procedere.
Non vanno dimenticate poi le Lobby contrarie alla nascita di "alberghi che non si costruiscono", pensiamo solo a certe associazioni albergatori che remano contro ogni volta che sentono la parola "albergo diffuso" per il timore di perdere finanziamenti, o pensiamo alla lobby di Comuni che vivono di finanziamenti comunitari e che non vogliono che vengano finanziati i progetti di alberghi diffusi.
Ecco perchè in Piemonte, secondo la legge attuale, non possono nascere Alberghi diffusi in collina, ma solo in montagna, o ecco perchè in altre realtà non si possono aprire alberghi diffusi al mare.
Ecco perchè in Puglia la Regione chiama alberghi diffusi i centri di accoglienza degli immigrati, confondendo le idee a chi vuole fare una vacanza in un AD.
Dunque, sono dispiaciuto anche io del caso Valle d'Aosta (una Regione che nello scrivere la legge sugli Alberghi Diffusi, si è rifiutata di confrontarsi con gli Alberghi Diffusi, con il risultato che abbiamo visto), ma sono in generale dispiaciutissimo per questa situazione nazionale che ha dell'incredibile, per le difficoltà che hanno dovuto superare gli 83 alberghi diffusi riconosciuti, per tutti i progetti abbandonati, e per le migliaia di posti di lavoro persi per questa politica assurda.
Ora il Ministro Franceschini ha parlato anche lui di alberghi diffusi. Ci fa molto piacere. Speriamo che tra le decine di esperti che circondano il Ministero, ce ne sia almeno uno che ci ascolti, prima di continuare ad affiancare il nostro modello ai "Condhotel", come mi pare sia accaduto nel Decreto che ci riguarda.

qui il caso dell'AD in Valle d'Aosta "spazzato via dalla burocrazia"

3 commenti:

  1. E' un augurio che ci facciamo tutti! L'albergo diffuso è una splendida forma di ospitalità che coniuga accoglienza a recupero ambientale ed è l'ideale per la rinascita di Borghi meravigliosi che stanno morendo. Ci aiuti, Ministro!

    RispondiElimina
  2. anch'io vorrei aprirne uno a Buronzo (VC)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Berne! quando lo avrà aperto l'aspettiamo nell'Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi www.alberghidiffusi.it !

      Elimina