giovedì 26 giugno 2014

Report sull'Albergo Diffuso 2014. Tutto quello che vuoi sapere sull'AD


Sono molti i motivi per i quali il numero degli alberghi diffusi è ancora ridotto, rispetto all’enorme potenziale del nostro Paese. In primo luogo gli ostacoli normativi: anche se oggi l’Albergo Diffuso è normato in tutte le regioni del Paese (con la sola eccezione della Provincia Autonoma di Bolzano), quasi la metà delle Regioni non ha un regolamento attuativo, e ciò impedisce di fatto la nascita di strutture che, offrendo il soggiorno ed i servizi in case pre-esistenti, riescano anche a garantire tutti i servizi alberghieri.
In secondo luogo la mancanza di una adeguata conoscenza del modello dell’Albergo Diffuso, spesso confuso con altri modelli di ospitalità diffusa, ad esempio con il Paese Albergo, o con forme spontanee ed ibride di ospitalità orizzontale, che si attivano sempre più spesso nei borghi in concomitanza con l’Alta Stagione o in occasione di eventi particolari, ma che nulla hanno a che vedere con una struttura di carattere alberghiero come l’Albergo Diffuso. Un altro motivo per il quale l’Albergo Diffuso non è ancora sufficientemente presente in molte realtà del Paese è la mancanza di misure di incentivazione specifica, o di deroghe di carattere urbanistico che permettano a chi vuole dare vita ad una esperienza di Albergo Diffuso, di poter conservare l’autenticità della proposta anche dal punto di vista strutturale.

Ecco dove trovare il Report sull'Albergo Diffuso 2014, in queste pagine proviamo a ripercorrere i temi chiave dell’Albergo Diffuso allo scopo di chiarirne i contorni e lo scenario possibile.

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