sabato 5 ottobre 2013

Il racconto dell'AD Locanda degli Elfi


Cosí racconta dell'AD Locanda degli Elfi la sua proprietaria:

"Il progetto nasce come conseguenza di una crescita. Siamo nati come b/b e poi gradatamente cresciuti, così come è cresciuto il nostro amore per questi posti, dove venivo da bambina e da ragazza a fare trekking con mio padre, dove ho conosciuto il primo amore dei 20 anni e dove sono tornata a 43…per restare. L’acqua che beviamo è di sorgente, abbiamo un impianto fotovoltaico e utilizziamo verdure coltivate biologicamente acquistando prodotti locali (km zero) che diventano prelibati piatti della tradizione piemontese e familiare (mia nonna era una nota cuoca) che personalmente preparo e offro agli ospiti. L’idea di albergo diffuso è nata dal desiderio di salvaguardare il patrimonio architettonico locale, senza intaccarlo con trasformazioni e cemento. Offriamo un’accoglienza familiare, un contatto che permetta agli ospiti di ritrovare se stessi nella pace dei luoghi, nella originalità della valle che è una delle poche rimaste quasi intatte. A disposizione solarium, sauna e idromassaggi, corsi di lingua italiana per stranieri e inglese per italiani,  giri turistici guidati, visite a produttori minuscoli di formaggi e Genepy, sci alpinismo (ski touring), accompagnatori alpini in estate, incontri con scrittori locali, erboristeria, danza tradizionale, lezioni di lingua occitana… un mondo da scoprire. Noi siamo un’impresa familiare e io oltre che essere la cuoca dell’albergo diffuso coordino il lavoro di persone  di valle  e di altre valli vicine che lavorano con noi tutto l’anno. Il progetto prevede la partecipazione di attori locali e tutto l’indotto ne beneficia quindi direttamente e indirettamente. Ci riempie di soddisfazione il dare e il ricevere serenità e apprezzamento dai clienti, che portano con sé qualcosa di noi e del luogo e questo arricchisce l’animo di entrambi."
Testo di:
Ottavia Ricci
CEO IST-IÖR

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