mercoledì 24 aprile 2013

il punto sulla proposta di legge sull'AD in Sicilia


Riprendo da AgrigentoOggi.it: "Un’interessante proposta arriva dalla delegazione siciliana del Movimento 5 stelle, con l’obiettivo di rilanciare l’offerta turistica della regione, riqualificare aree edilizie inutilizzate e contrastare sia la disoccupazione che lo svuotamento dei piccoli comuni che puntellano il territorio. Una nuova offerta ricettiva e insieme una nuova voce che probabilmente potremmo abituarci a ritrovare tra le offerte di siti turistici e di prenotazione come Groupon, Booking, Expedia e simili.

Si tratta dell’”albergo diffuso”, un modello originale di ospitalità turistica e sviluppo del territorio nato dalla mente di Giancarlo Dall’Ara e diffuso in Italia sin dagli anni Ottanta, che prevede la riqualificazione di piccoli borghi attraverso la creazione di un reticolo ricettivo che coinvolga intere aree urbane.

L’idea in sintesi è questa: trasformare un piccolo paese in una grande area alberghiera con le camere dislocate, edifici e case diverse (entro una distanza massima di 200 metri dal “cuore” del parco ricettivo), che offra tutti i servizi previsti da un canonico albergo o dai classici villaggi turistici della Sicilia, dalla ristorazione all’accoglienza alla pulizia degli interni agli spazi comuni di ritrovo e intrattenimento degli ospiti.

Il tutto può essere realizzato sfruttando aree edificate inutilizzate o interi paesini che oggi rischiano di essere abbandonati, pur mantenendo inalterato un fascino architettonico e un valore culturale molto alto.

I vantaggi dell’albergo diffuso

Questo nuovo modo di concepire l’ospitalità turistica porta con sé una serie notevole di vantaggi: primo su tutti l’impatto ambientale pari a zero, in quanto non bisogna costruire nuove strutture, magari togliendo ulteriore spazio alle scarse aree verdi rimaste nei pressi di città e paesi (come spesso accade quando si costruiscono nuovi edifici), ma riutilizzare quelle già esistenti, magari abbandonate o semplicemente non sfruttate nel pieno del loro potenziale.

Le opere di riqualificazione e ristrutturazione di queste aree svolgono quindi anche un’azione di riconversione delle strutture urbane, che tornano così a nuova vita.

Un altro vantaggio importante dell’A.D. è la creazione di un vero e proprio “presidio sociale” con tutti i benefici che ne conseguono, che vanno dal coinvolgimento dei produttori locali durante tutto l’anno alla rivitalizzazione dei centri storici.

L’albergo diffuso è dunque un vero e proprio stile di vita, che vuole coinvolgere i turisti per far loro conoscere in profondità il territorio, i suoi usi e costumi, l’offerta culturale e la tradizione culinaria. Proprio per questo è indispensabile che un progetto del genere coinvolga solo comuni non abbandonati, in modo da poterne rilanciare le attività e rafforzare il tessuto sociale esistente.

Albergo diffuso in Sicilia, i dettagli della proposta:

Per quanto riguarda il “caso siciliano”, è stato presentato all’Ars un disegno di legge da parte del Movimento 5 Stelle Sicilia, le cui attività sono da sempre orientate verso un rilancio del turismo (estendendone l’operosità a tutto l’anno solare, e non più solo alla stagione estiva).

“La Sicilia - afferma Claudia La Rocca, prima firmataria della proposta presentata – per le sue caratteristiche paesaggistiche e culturali potrebbe vivere di turismo 365 giorni l’anno. E’ opportuno, pertanto, che la Regione siciliana crei in questo settore le condizioni per lo sviluppo delle piccole e medie imprese, e l’albergo diffuso in questo senso potrebbe essere un’ottima risposta”.

 Nella stesura del ddl, com’è consuetudine all’interno del M5S, sono stati coinvolti cittadini e attivisti del movimento, ma l’idea ha raccolto diversi consensi anche all’interno di altre fazioni politiche, che hanno avanzato proposte simili.


Un importante segnale positivo dunque, che fa ben sperare per il futuro della regione e per la gestione della vita pubblica da parte del governo regionale siciliano.
(tratto da http://www.agrigentooggi.it/albergo-diffuso-in-sicilia-per-combattere-la-crisi-economica/)

nell'immagine: Scicli

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