sabato 20 ottobre 2012

Anche a Predappio vogliono l'Albergo Diffuso



"Predappio scende in guerra contro Bologna e gli albergatori riminesi per avere un albergo diffuso. Il sindaco del paese della vallata del Rabbi, Giorgio Frassineti, ha denunciato con forza l’ostruzionismo con cui l’ufficio regionale del turismo, guidato dall’assessore Maurizio Melucci, riminese di nascita, ha reso impossibile la creazione della struttura.
Lo stesso Giancarlo Dall’Ara, ideatore del concetto di albergo diffuso, aveva preparato un progetto per crearne uno a Predappio Alta. Da tre anni, però, Melucci promette di togliere una norma che ne vieta l’avvio, ma non lo fa. La ragione, che lo stesso assessore avrebbe spiegato recentemente al primo cittadino predappiese, sarebbe l’opposizione degli albergatori riminesi. «La Regione Emilia-Romagna - spiega Frassineti - è l’unica in Italia ad avere un regolamento per cui l’albergo diffuso è consentito solo ai Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti. Predappio, con i suoi 6.500, non può dunque averlo. Da tre anni lavoriamo al progetto ed a più riprese Melucci ha promesso di eliminare questa soglia. Finalmente, nelle scorse settimane, dopo infinite promesse in tal senso, abbiamo avuto un duro confronto e l’assessore ha ammesso di non poter eliminare lo sbarramento perché gli albergatori riminesi sono contrari a farlo». Le Regione Emilia-Romagna, “sacrificherebbe” così possibilità di sviluppo turistico per l’entroterra, per tutelare la riviera. «Predappio non ha ricettività alberghiera - prosegue il sindaco - abbiamo agriturismi ed alloggi con stanze in affitto, oltre all’albergo di Villa Salta. Ma non è un’offerta adeguata alle persone che vengono annualmente qui, circa 100mila l’anno. La nostra città è famosa in tutto il mondo e tanti vengono attirati dalla curiosità, dal suo essere una delle testimonianze più ricche del ’900 e da Mussolini». L’albergo diffuso verrebbe, poi, realizzato a Predappio Alta, nell’antico paese sviluppatosi attorno ad una suggestiva piazzetta e molto particolare. «Dall’Ara aveva preparato già un progetto di massima - continua Frassineti - con una ventina di camere, tutto racchiuso in un raggio di 200 metri, ma tutto è bloccato da questo ostacolo normativo. Siamo stati sommersi di promesse per 3 anni. Come noi hanno lo stesso problema anche realtà come Busseto o Brisighella. Non capiamo perché dobbiamo vedere frustrati i nostri progetti di sviluppo turistico dalla volontà degli albergatori di Rimini. Quale timore anno? Quando saranno attivati i laboratori di ricerca delle gallerie Caproni con il progetto “Ciclope” dove faremo alloggiare gli studiosi che arriveranno?». Matteo Miserocchi

tratto da:
http://www.corriereromagna.it/forli/2012-10-13/%C2%ABvogliamo-l%E2%80%99albergo-diffuso%C2%BB

Nessun commento:

Posta un commento