domenica 8 luglio 2012

Un Convegno sull'AD a Cetara



5 luglio 2012. "La chiusura del convegno è stata affidata all’avv. Gennaro Pisacane, Presidente dell’Associazione albergatori di Amalfi, nonchè consulente  legale dell'Associazione Nazionale Alberghi Diffusi.
La relazione finale, essenziale e chiara, naturalmente ha affrontato il tema centrale della serata, ossia l’albergo diffuso come strumento di turismo possibile ed alternativo. Ma cosa è l’albergo diffuso?  Un pó casa e un pó albergo, secondo la definizione del prof. Dall’Ara.  Le sue componenti sono dislocate in
immobili diversi, che si trovano all'interno dello stesso nucleo urbano. L'aggettivo "diffuso", denota dunque una struttura orizzontale e non verticale come quella degli alberghi tradizionali, che spesso assomigliano ai condomini. L'albergo diffuso si rivolge ad una domanda interessata a soggiornare in un contesto urbano di pregio, a vivere a contatto con i residenti, più che con gli altri turisti e ad usufruire di normali servizi alberghieri, come la colazione in camera od il servizio ristorante. L'albergo diffuso si é rivelato particolarmente adatto per valorizzare borghi e paesi con centri storici di interesse artistico od architettonico, che in tal modo possono recuperare e valorizzare, vecchi edifici chiusi e non utilizzati ed al tempo stesso possono evitare di risolvere i problemi della ricettività turistica con nuove costruzioni. Ecco, quindi, come l’albergo diffuso può diventare per Cetara un’opportunità di sviluppo turistico da cogliere senza esitazioni. Il Presidente ha concluso il suo intervento con una riflessione, che condividiamo in pieno, ma che rappresenta anche una pre condizione per una politica turistica di successo. Ossia, non esiste sviluppo turistico se prima i cittadini non amano il proprio paese. Bisogna amare la propria terra per farla amara agli altri. L’augurio e la speranza dell’Associazione, e speriamo di tutti i cittadini, è che, in questa delicatissima e critica fase della nostra storia, tutte le forze sociali, politiche ed imprenditoriali, pur nella differenza di idee e progetti, ma accomunate nella passione e nell’amore per il proprio paese, concorrano fattivamente allo sviluppo umano ed economico del paese che amiamo."

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