mercoledì 21 febbraio 2018

Report dalla 21a Assemblea Nazionale degli Alberghi Diffusi


Si è svolta lo scorso lunedì 19 febbraio 2018, presso l’Hotel “Massimo D’Azeglio” di Roma, la ventunesima Assemblea soci dell’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi (ADI). Una scelta diversa rispetto al passato quella di una location presso un Hotel “verticale” a Roma e non in un borgo, per favorire la partecipazione della folta rappresentanza di operatori del settore turistico del Giappone.

Tra i partecipanti giapponesi all’incontro l’Amministratore delegato dei “Borghi più belli del Giappone” Akinori Hasegawa, Yasunori Hijiia Senior Managing Director di Ryobi Tours e Haruko Ikarashi di Tutta Italia, operatore sin base a Tokyo specializzato sul nostro Paese, che hanno presentato il lancio della campagna pubblicitaria degli Alberghi Diffusi italiani in Giappone, anche attraverso il magazine sui voli Alitalia, e Megumi Nakahashi autrice di innumerevoli pubblicazioni sugli A.D. italiani visitati personalmente per viverne a pieno le peculiarità territoriali. “Noi amiamo ciò che voi avete dimenticato” il suo slogan che ha colpito gli intervenuti all’assemblea.

Ma il Giappone è solo l’ultima frontiera del fenomeno dell’albergo diffuso. Alberghi diffusi sono nati in Croazia, dopo quelli nati in Spagna e Svizzera ed è in forte espansione l’interesse in Irlanda e Germania dove riviste specializzate leader nel settore turistico dedicano importanti spazi all’associazione ed i suoi soci. Costanti inoltre gli impegni dell’ADI in Cina con l’ultimo workshop tenutosi a Shangai.  

Un bel traguardo quello raggiunto in poco più di dieci anni di vita per l’ADI. Il percorso è iniziato nel dicembre 2004 con il primo convegno nazionale sull’albergo diffuso tenutosi a Campobasso in sinergia con il Patto Territoriale del Matese, in un momento storico in cui solo due regioni avevano una normativa sugli alberghi diffusi, e giunto oggi a contare oltre 100 soci presenti in tutte le Regioni d’Italia dotate di legge specifica. Il riconoscimento dell’albergo diffuso come realtà ormai consolidata è stata attribuita direttamente dal Ministero che lo ha inserito nell’ultimo decreto per gli sgravi fiscali e con il coinvolgimento dell’ADI nelle iniziative promosse nel corso dell’ultimo anno dedicato alla valorizzazione del turismo nei Borghi.

Un ringraziamento particolare da parte di tutti i presenti all'avv. Gennaro Pisacane, Presidente del Consorzio Amalfi di Qualità, che ha aiutato in questi anni l'ADI a crescere ed ora ha sta progettando una nuova fase che sarà avviata con la costituzione del Consorzio.

Nel corso dell’assemblea è stato rinnovato il consiglio di amministrazione per il triennio 2018-2020 che ha confermato all’unanimità il direttivo uscente composto dal Prof. Giancarlo Dall’Ara (Presidente), Ercole Lega (Vice Presidente) dell’albergo diffuso “Locanda Senio”, Eleonora Fioriti di “Borgo Sant’Angelo”, Manuela Cucoro della “Locanda Alfieri” e Michelino Lucarelli della “Piana dei Mulini” a cui è stata altresì designata la carica di tesoriere.
Al dott. Giuseppe Nardone  è stato confermato il ruolo di segretario generale. A lui e al consiglio di amministrazione, l’assemblea soci ha dato mandato ad intraprendere le azioni necessarie per l’avvio di una nuova sfida dell’associazione: la costituzione di un “braccio operativo” in grado di migliorare la qualità dell’offerta, uno strumento per attuare tutte quelle azioni promo-commerciali in grado di valorizzare il lavoro degli associati.  

Ospite d’onore dell’assemblea la giornalista del Touring Club Teresa Cremona che ha presentato la nuova Guida degli Alberghi Diffusi del Lazio, realizzata assieme alla Regione Lazio, in collaborazione con l’ADI. Un’importante azione promozionale pilota, che ora l’Associazione intende chiedere a tutte le altre regioni italiane.
Agli associati presenti sono stati consegnati i nuovi segni distintivi per il 2018 ed altri sono stati approvati: “la lanterna degli AD” ed il vino “memoriae”.
A chiudere la giornata l’interessante intervento del dr. Carlo Fontana della “Hoxell – Excellence in hospitality” su un’azione formativa sul “managing esperienzale”.

Un’intensa giornata, al termine della quale i partecipanti si sono dichiarati soddisfatti per il lavoro che tutti insieme si riesce a svolgere tramite un’associazione senza fini di lucro basata sul volontariato e sulla passione che spinge ogni albergatore, non solo a condurre la propria azienda, ma a promuovere il proprio territorio valorizzandone le tante peculiarità, soprattutto umane. 


L’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi (ADI) raggruppa i gestori di attività di Albergo Diffuso ed ospitalità diffusa localizzati in molte regioni italiane che propongono questa innovativa formula di ricettività turistica, tipicamente italiana. Essa si sostanzia nell’organizzazione di un’offerta ricettiva nei centri storici e nei borghi di cui è ricco il nostro Paese, articolata su edifici di pregio e ambienti comuni a tutti gli ospiti.
E’ scopo precipuo dell’Associazione promuovere tutte le iniziative tendenti a valorizzare la formula di ospitalità degli Alberghi Diffusi, a tutelarne l’immagine sul territorio nazionale con specifici “disciplinari di qualità” che rispettino normative regionali “ad hoc” ed,  inoltre, a diffonderne la conoscenza nel mercato turistico nazionale ed estero. La sede legale è a Campobasso. Presidente è il Prof. Giancarlo Dall’Ara. Segretario nazionale è il Dr. Giuseppe Nardone.




venerdì 26 gennaio 2018

Unlock the door to Italy’s hidden hotels




Looking for a more authentic Italian holiday? Forgo the big cities and chain hotels and tap into one of Italy’s best-kept accommodation secrets – the “alberghi diffusi”.
The “albergo diffuso” (“scattered hotel”) model was conceived in the 1980s to offer an economic lifeline to small and often remote Italian villages that may otherwise have been abandoned as populations dwindled and buildings fell into disrepair.

lunedì 15 gennaio 2018

Albergo Diffuso: a typical italian accommodation form



"The accommodation is guaranteed by a combination of hotels, bed and breakfast and other hospitality facilities offered in the region, ac- cording to a typical Italian accommodation form called albergo diffuso, an innovative concept of hospitality launched in Italy in the early 1980s as a means of reviving small, historic villages and town centres located off the beaten tracks. It is conceived as a hotel that is not in a single block, but converted out of various historic buildings in a small community, so that guests can be part of local life. It is run directly by an individual owner and provides normal hotel services, but the rooms are distributed in existing converted buildings in historic centres while a central recep- tion area with café and food is available (Dall’Ara, 2010)". http://www.fupress.com/archivio/pdf/2947_7308.pdf