lunedì 18 maggio 2020

Alberghi Diffusi“ als möglicher Lösungsansatz um nachhaltigen Tourismus in Italien zu fördern


Master-Thesis 
Titel: „Die Wahrnehmung des umweltfreundlichen und verantwortungsvollen Tourismus bei nachhaltigen Urlaubsreisen durch Millennials. „Alberghi Diffusi“ als möglicher Lösungsansatz um nachhaltigen Tourismus in Italien zu fördern.“
Im vergangenen Jahr sprach ich öfters mit FreundInnen meines Alters darüber, was sie gerne machen würden, wenn ihnen unendlich viel Zeit und Geld zur Verfügung stünde. Fast immer bekam ich dieselben Antworten: „Ich möchte reisen.“ „Ich möchte die wunderschöne Natur unterschiedlicher Orte entdecken und ich möchte in Kontakt mit den Einheimischen treten.“ „Ich möchte die Kultur erleben und meinen Horizont erweitern.“ 

Auch ich hätte vermutlich eine ähnliche Antwort auf die Frage gegeben. 

Menschen wollen reisen. Menschen wollen Orte unverfälscht erleben. Menschen zerstören allerdings häufig genau durch diese Reisen die Schätze der Regionen und sind für verfälschte Abbildungen und eine Verschlechterung der Lebensbedingungen für die Einheimischen verantwortlich. 

Hier kam ich zum ersten Mal mit der Problemstellung der Masterarbeit in Berührung.

Der Tourismus nimmt stetig zu und damit einhergehend die negativen Auswirkungen auf die Umwelt und die Bevölkerung einer Region. Die ausgestoßenen Treibhausgasemissionen sind höher als angenommen und die Kultur und Identität eines Ortes geht oftmals durch den Tourismus verloren.

Vor allem Millennials reisen heutzutage mehr denn je. Sie bezeichnen alle zwischen 1980 und 2000 Geborenen. Bei einer Reise wollen sie authentische Orte auffinden, neue Kulturen kennenlernen und mit den Einheimischen in Kontakt treten. 

Nachhaltiger Tourismus kann als ein möglicher Lösungsansatz für die Problematik betrachtet werden. Er definiert sich wie folgt: „Tourismus, der die aktuellen und zukünftigen wirtschaftlichen, sozialen und ökologischen Auswirkungen, die Bedürfnisse der Gäste, der Industrie, der Umwelt und der Gastgemeinden voll berücksichtigt.“ 

„Alberghi Diffusi“ stellen eine nachhaltige, italienische Beherbergungsart dar, die einigen Anforderungen an den nachhaltigen Tourismus gerecht wird und die Wünsche der Millennials befriedigen kann. 

Die Wahrnehmung der Attraktivität des nachhaltigen Konzeptes durch Millennials stellt den zentralen Untersuchungsgegenstand dar.

Nachhaltige Charakteristika, die bei einem Aufenthalt in ausgewählten „Alberghi Diffusi“ berücksichtigt werden, wurden in die soziale, ökologische und ökonomische Nachhaltigkeit unterteilt. Diese wurden im Rahmen einer Online Befragung mit 289 österreichischen Millennials nach dessen Attraktivität beurteilt.

Die soziale Nachhaltigkeit im Tourismus stellt die Anforderung das kulturelle Erbe und die Identität der Region zu bewahren, während die ökonomische Nachhaltigkeit beispielsweise die Schaffung regionaler Wertschöpfungsketten fordert. Zentraler Anspruch der ökologischen Nachhaltigkeit im Tourismus ist unter anderem, umweltfreundliche Unterkünfte zur Verfügung zur stellen und die Angebote in der Unterkunft selbst nachhaltig zu gestalten. 
Der Fokus der Untersuchung lag auf dem Einfluss sozial nachhaltiger Kriterien der „Alberghi Diffusi“ auf die Wahrnehmung der Attraktivität des nachhaltigen Tourismus durch Millennials. 
Entgegen der Annahme, dass vor allem sozial nachhaltige Kriterien des Modells die Attraktivität erhöhen, ergab die Befragung, dass die soziale Nachhaltigkeit zwar als attraktiv wahrgenommen wird, ökologisch und ökonomisch nachhaltige Kriterien jedoch stärker zur Wahrnehmung als attraktives Konzept beitragen. 

Die ökologisch nachhaltigen Kriterien „Angebot regionaler Speisen im Rahmen der Reise“ und „Die Verwendung bereits bestehender Gebäude“ wurden von den Befragten besonders gut bewertet. Das ökonomisch nachhaltige Kriterium „Beschäftigung lokaler MitarbeiterInnen“ und die sozial nachhaltigen Kriterien „Das Gebäude ist in einem für die Region typischen Stil erbaut“, „Entwicklung des Konzeptes, um verlassene Dörfer wiederzubeleben“ und „Das Zimmer ist in einem typisch italienischen Stil eingerichtet“ erhielten ebenfalls eine gute Note. 

Die Befragten gaben an, dass der Kontakt zwischen TouristInnen und Einheimischen dazu beiträgt, ein authentisches Urlaubserlebnis zu erhalten.
80% der Befragten gab dem Modell „Albergo Diffuso“ eine gute Gesamtbewertung. 

Es lässt sich daraus schließen, dass das Konzept, als Beispiel für nachhaltigen Tourismus, von den Befragten Millennials als ansprechend wahrgenommen wird.

Fiona Gmeiner
fiona.gmeiner@outlook.com

martedì 12 maggio 2020

Albergo diffuso a tutela del patrimonio minore. Tesi di Laurea



“ALBERGO DIFFUSO: ESEMPIO DI TUTELA DEL PATRIMONIO MINORE. ANALISI DEL CASO SEXTANTIO DI SANTO STEFANO DI SESSANIO" 
Dialma lo Campo 

Il nostro “Bel Paese” è famoso in tutto il mondo per le proprie città d’arte, i propri monumenti ed il proprio patrimonio storico – culturale. Dagli anni ottanta ad oggi però, grazie soprattutto al modello ospitale degli Alberghi Diffusi ideato dal Professor Giancarlo Dall’Ara, è in atto un importante processo di valorizzazione del patrimonio culturale definito minore e non conosciuto da tutti. 
Uno degli obiettivi di questo elaborato è infatti quello di mostrare il fenomeno in questione, di evidenziarne le peculiarità e di coinvolgere il lettore con la sua descrizione e analisi. Inoltre il lavoro intende far comprendere come gli Alberghi Diffusi in Italia abbiano contribuito e contribuiranno a promuovere e valorizzare il patrimonio storico- culturale delle realtà in cui si inseriscono. 
La proposta ospitale alberghiera diffusa è da qualche anno che permette, grazie all’ integrazione con la realtà sociale e culturale dei paesi in cui è stata introdotta, di rivitalizzare un patrimonio architettonico e culturale identitario, minoritario ed immateriale. Il modello degli Alberghi Diffusi, oltre al restauro conservativo ed alla ristrutturazione degli immobili e degli elementi architettonici, ha consentito e consentirà di riportare alla luce questo patrimonio fatto di tradizioni, usanze e pratiche giunto fino a noi perché tramandato oralmente di generazione in generazione. 
La scelta da parte mia della best practice dell’Albergo Diffuso Sextantio, caratterizzata da una risonanza mediatica a livello internazionale, non è stata casuale. Sin da quando ne ho sentito parlare per la prima volta, durante una lezione universitaria, questo progetto ha suscitato in me curiosità. 
In aggiunta la mia scelta è stata anche dettata dal fatto che mi ero prefissata un obiettivo: quello di mostrare come il progetto portato avanti dalla società Sextantio avesse mostrato di saper valorizzare, tramite una formula ospitale innovativa, un patrimonio altrimenti abbandonato e caratterizzante il nostro bellissimo paese. All’inizio della mia ricerca avevo un’idea molto confusa di cosa fossero e cosa rappresentassero gli Alberghi Diffusi. Ne avevo già sentito parlare più volte, ma non ne conoscevo la storia, le peculiarità, la localizzazione e la normativa. Quindi con l’ausilio di testi, siti Internet e blogs ho cominciato ad affrontare e comprendere questo fenomeno innovativo. 
All'inizio del mio elaborato quindi con l’aiuto del “Manuale dell’Albergo Diffuso”, del sito Internet dell’ADI (Associazione Nazionale degli Alberghi Diffusi), del sito degli Alberghi Diffusi e di altri testi ho voluto trattare la storia, le caratteristiche, la gestione, la normativa e alcuni dati degli Alberghi Diffusi presenti in Italia. 
In primo luogo ho tracciato una linea di collegamento tra i primi esempi di Alberghi Diffusi: dal primo tentativo nel 1982 in Carnia, nel Friuli Venezia Giulia, alla svolta decisiva effettuata nel 1995 a Bosa, in provincia di Oristano. 
In seguito ho ritenuto opportuno chiarire le caratteristiche principali di questo modello ospitale Made in Italy, come ad esempio la gestione imprenditoriale e unitaria, la dislocazione delle unità abitative in edifici separati e preesistenti e la presenza di una comunità locale viva e attiva. 
Molte delle strutture alberghiere diffuse in Italia, per portare avanti la propria missione, e promuovere e custodire la propria proposta, fanno parte dal 2006 dell’ADI, qui nel mio elaborato descritta e analizzata.
Proseguendo nell’analisi e nella definizione del fenomeno degli Alberghi Diffusi a livello nazionale, ho approfondito il marketing e la gestione di queste strutture alberghiere e la normativa vigente nelle diverse regioni italiane. In particolare mi sono soffermata nell’analizzare il virtuoso esempio della Legge Regionale della Campania, dell’Abruzzo e la situazione normativa in materia in Italia. In seguito ho presentato alcuni dati sul fenomeno degli Alberghi Diffusi a livello nazionale, rilevati con qualche difficoltà data la recente diffusione del fenomeno e la normativa non ancora adeguata. 
Il capitolo centrale del mio elaborato si focalizza su un caso di studio specifico: quello dell’Albergo Diffuso Sextantio a Santo Stefano di Sessanio, in provincia di L’Aquila. Di questo borgo aquilano ho delineato la storia passata, ho esaminato e descritto l’Albergo Diffuso in questione ed il proprio approccio di tutela e valorizzazione. Successivamente ho ritenuto necessario esporre due interviste, con l’obiettivo di mettere in evidenza due punti di vista diversi, il primo di un privato ed il secondo di una dipendente pubblica. 
Il primo soggetto intervistato è stato l’imprenditore Daniele Kihlgren, unico socio della società Sextantio ed ideatore del progetto. In seguito ho intervistato la signora Ester di Cino, dirigente Progetti, Promocommerciale Marketing, Direzione Sviluppo Economico e del Turismo della Regione Abruzzo. 
Per fornire un quadro ampio e dettagliato sul caso di studio da me scelto, in aggiunta ho svolto un’analisi SWOT e ho mostrato le principali strategie di marketing e marketing mix dell’Albergo Diffuso Sextantio.
In conclusione ho deciso di proporre un’ipotesi di marketing con delle possibili linee di intervento da applicare alla struttura ricettiva in questione. Le mie proposte e la mia ipotesi di marketing in particolare si sono servite di un’analisi del mercato, seguita da un’ azione di segmentazione e di posizionamento, per poi infine introdurre al proprio interno elementi ed esperienze personalizzate per il target di riferimento. Dopo un’approfondita analisi del mercato ho scelto il segmento verso cui avrei indirizzato le mie proposte. Il segmento in particolare è quello dei turisti americani over 50, amanti del turismo culturale ed enogastronomico. La proposta personalizzata e da me predisposta per questo target ha un tema di fondo: “Your made in Abruzzo experience”. Partendo da questo tema ho stabilito di declinare diverse attività, esperienze ed iniziative. 
Per raggiungere i clienti obiettivo, convincerli nella scelta della struttura ed in seguito soddisfarli e sorprenderli ho messo in evidenza un’ipotetica gestione della comunicazione integrata di marketing, della distribuzione, della vendita e della differenziazione dell’Albergo Diffuso Sextantio. 
Ho infine stimato l’ammontare del budget necessario a finanziare queste attività di promozione.
Quindi in conclusione la proposta ospitale diffusa, tramite il proprio approccio sostenibile, contribuisce a sostenere e rilanciare molte realtà locali. Infatti permette a borghi e paesi abbandonati di entrare a far parte del mercato turistico con un’offerta autentica, alla popolazione locale di rivitalizzare le proprie tradizioni e pratiche e al patrimonio fatto di monumenti, edifici, usanze e credenze di tornare a splendere grazie a un importante processo di valorizzazione. Sono le Amministrazioni e gli Enti locali i primi ad auspicare un intervento del genere nel proprio paese. La proposta dell’Albergo Diffuso infatti rappresenta un modello di sviluppo turistico territoriale che rispettando il territorio, la popolazione e la cultura locale apporta numerosi 
benefici all’economia locale e incrementa o crea flussi turistici. 
Le relazioni vere ed il contatto diretto che si può instaurare con gli autoctoni, le esperienze autentiche ed originali e la scoperta di un’antica cultura contadina ed artigiana rappresentano quei valori aggiunti e quel genius loci che invitano il turista a recarsi in un Albergo Diffuso. 

venerdì 8 maggio 2020

Gli Alberghi Diffusi visti dai Millennials (e dall'Austria). Tesi di Laurea



Master-Thesis

Titolo “La percezione di un turismo ecologico e responsabile durante i viaggi di vacanza sostenibili dei millennials. Alberghi diffusi come possibile soluzione per promuovere il turismo sostenibile in Italia”. 
L'anno scorso ho parlato spesso con amici della mia età di ciò che vorrebbero fare se avessero tempo e denaro illimitati. Alcune risposte si sono presentate più e più volte: “Voglio viaggiare.” “Voglio scoprire la bellissima natura di luoghi diversi e voglio entrare in contatto con la gente del posto.” “Voglio sperimentare la cultura e ampliare i miei orizzonti ".

Le risposte che hanno dato i miei amici sono simili a quelle che avrei dato io alla stessa domanda. 

Le persone vogliono viaggiare. Le persone vogliono sperimentare luoghi incontaminati. Tuttavia, questi viaggiatori spesso distruggono i tesori delle regioni proprio attraverso questi viaggi e sono responsabili di immagini falsificate e di un deterioramento delle condizioni di vita degli abitanti locali.

Per questo motivo ho sentito il tema come molto importante e ho deciso di indagare questo fenomeno nella mia tesi di laurea.

Il turismo è in costante aumento e con esso gli effetti negativi sull'ambiente e sulla popolazione di una determinata regione. Le emissioni di gas ad effetto serra sono più elevate del previsto. La cultura e l'identità di un luogo vengono, spesso, perse attraverso il turismo di massa.

I millennials in particolare viaggiano più che mai di questi giorni. Ci riferiamo a tutti i nati tra il 1980 e il 2000. Durante un viaggio questi vogliono trovare luoghi autentici, conoscere nuove culture ed entrare in contatto con la gente del posto.

Il turismo sostenibile può essere visto come una delle possibili soluzioni al problema. Ma cosa vuol dire esattamente? "Turismo che tiene pienamente conto degli impatti economici, sociali ed ecologici attuali e futuri, delle esigenze degli ospiti, dell'industria, dell'ambiente e delle comunità ospitanti".

"L’albergo diffuso" è un tipo di alloggio sostenibile, tipicamente italiano, che soddisfa alcuni requisiti importanti per il turismo sostenibile e può rispondere parallelamente ai desideri dei millennials.

La percezione dell'attrattività di questo concetto sostenibile da parte dei millennials è il punto focale sul quale si è sviluppato lo studio.

Le caratteristiche di tipo sostenibile che vengono prese in considerazione quando si alloggia in un “albergo diffuso” selezionato sono state suddivise in sostenibilità sociale, ecologica ed economica. In base alla loro attrattività queste sono state valutate in un sondaggio online proposto a 289 millennials austriaci.

La sostenibilità sociale nel turismo rende necessario preservare il patrimonio culturale e l'identità della regione, mentre la sostenibilità economica richiede la creazione, ad esempio, di sistemi che implementino i valori regionali. Una delle esigenze centrali della sostenibilità ecologica nel turismo è quella di fornire alloggi rispettosi dell'ambiente e di rendere sostenibili le offerte negli alloggi stessi.

Il focus dello studio era sull'influenza di criteri socialmente sostenibili degli "alberghi diffusi" sulla percezione dell'attrattività del turismo sostenibile da parte dei millennials.

Contrariamente al presupposto che i criteri del modello, soprattutto socialmente sostenibili, aumentino l'attrattività, l'indagine ha rilevato che i criteri del modello socialmente sostenibili sono percepiti come attraenti, ma criteri sostenibili dal punto di vista ecologico ed economico contribuiscono in maniera maggiore alla percezione come concetto attraente.

Gli intervistati hanno valutato particolarmente bene i criteri legati alla sostenibilità di tipo ecologico "offrendo piatti regionali come parte del viaggio" e "l'uso di edifici già esistenti". Il criterio economicamente sostenibile "occupazione dei dipendenti locali" e i criteri socialmente sostenibili "l'edificio è costruito in uno stile tipico della regione", "sviluppo del concetto di rilancio dei villaggi abbandonati" e "la stanza è arredata in un tipico stile italiano" hanno anche ottenuto un buon punteggio.

Gli intervistati hanno affermato che il contatto tra turisti e abitanti locali aiuta a vivere un'autentica esperienza di vacanza.
L'80% degli intervistati ha attribuito al modello "albergo diffuso" un buon punteggio complessivo.

Si può concludere che il concetto, come esempio di turismo sostenibile, è percepito come attraente dai millennials.

Fiona Gmeiner
fiona.gmeiner@outlook.com

sabato 2 maggio 2020

il 5 maggio iniziano i lavori per l'albergo diffuso di Corippo, il primo in Svizzera


Il 5 maggio iniziano i lavori per l’Albergo Diffuso Corippo
Martedì 5 maggio sarà avviato il cantiere per la realizzazione dell’Albergo Diffuso Corippo, promosso dalla Fondazione Corippo 1975. Il Consiglio di Fondazione si rende conto che il momento non è dei più propizi per parlare di nuovi investimenti nel settore del turismo. Quello dell’Albergo Diffuso Corippo è tuttavia un progetto di lungo corso, che deve guardare avanti. Riteniamo che in tempi difficili, come quello attuale, il nostro progetto può essere un segnale – modesto ma significativo – di fiducia e di speranza in vista del rilancio del dopo-Coronavirus. L’Albergo Diffuso Corippo sarà aperto nel corso della stagione 2021.
La Fondazione Aiuto svizzero alla Montagna (Berghilfe) lo scorso mese ha assegnato al progetto Albergo Diffuso Corippo un contributo a fondo perso di CHF 300'000. A questa somma si aggiungono i CHF 36'500 stanziati ultimamente dai Comuni della Regione, su invito del Convivio Intercomunale dei Sindaci del Locarnese (CISL). Per finanziare l’investimento di 3.6 milioni di franchi, a tutt’oggi è stata reperita una somma complessiva di circa CHF 3.45 milioni, di cui oltre 2.5 milioni di sussidi, donazioni e contributi a fondo perso e CHF 900'000 di prestiti. I contributi a fondo perso sono costituiti dal credito votato dal Gran Consiglio del
Canton Ticino nel 2014, dal sussidio cantonale sulla base della Legge sul turismo, dal contributo del Comune di Corippo, dal sussidio dell’Ufficio federale della cultura - Sezione monumenti storici, e da altri contributi diversi, fra i quali quelli della Fondazione Pro Patria e della Verzasca SA, oltre che di donatori e sponsor privati.
Nel frattempo la raccolta di fondi per il finanziamento del progetto prosegue, per onorare la fidejussione e, se possibile, per ridurre il debito verso terzi.

FONDAZIONE CORIPPO 1975
https://www.alberghidiffusi.it/alberghi-diffusi-nel-mondo/

giovedì 30 aprile 2020

L'Italia delle vacanze può ripartire dagli Alberghi Diffusi



Nell’estate della crisi, l’Italia delle vacanze può ripartire dagli Alberghi diffusi

articolo QuiTouring 

Un soggiorno in sicurezza? Una casa indipendente in un borgo storico e i servizi di un hotel. L'intervista a Teresa Cremona

Un albergo diffuso è un albergo che non si costruisce, ma che nasce mettendo in rete case che già c’erano. Spesso gli alberghi diffusi nascono in piccoli o minuscoli borghi storici, qualcuno quasi inabitato. Quella che anche un giornalone come il Times ha definito come “trovata semplice e al tempo stesso geniale” è nata in Italia, e dopo un evento terribile come un terremoto. Analogie con l’oggi... pensiamoci.

Il sisma è quello che nel 1976 ha segnato il Friuli, e negli anni '80 arriva l’idea di riconvertire all’ospitalità case e borghi disabitati della Carnia. Nel 1982 nasce il progetto pilota Comeglians, portato avanti da un gruppo di lavoro che si avvaleva della consulenza di Giancarlo Dall’Ara, di fatto l’ideatore di questo modello di ospitalità. Ma solo negli anni '90 si è arrivati a capire bone di cosa parliamo ancora oggi. Così, in coda al progetto del piano di Sviluppo Turistico di Marghine Planargia, in Sardegna, sono nati a Bosa e a Santulussurgiu i primi veri “Alberghi diffusi”, con edifici vicini tra loro, e la possibilità per gli ospiti di avere garantiti tutti i servizi alberghieri, compresi gli spazi comuni. 

https://www.touringclub.it/notizie-di-viaggio/nellestate-della-crisi-litalia-delle-vacanze-puo-ripartire-dagli-alberghi-diffusi/immagine/6/l-albergo-diffuso-di-comeglians-foto-alpifvg-it